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Irregolarità nella gestione degli appalti, interviene l'Autorità anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) rileva irregolarità sulla gestione degli appalti pubblici attuata dall’amministrazione comunale di San Pietro Vernotico e invita l’Ente a ripristinare le disposizione violate. Un intervento scaturito da alcuni esposti presentati dal consigliere di opposizione l’avvocato Pasquale Rizzo

SAN PIETRO VERNOTICO - L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) rileva irregolarità sulla gestione degli appalti pubblici attuata dall’amministrazione comunale di San Pietro Vernotico e invita l’Ente a ripristinare le disposizione violate. Un intervento scaturito da alcuni esposti presentati dal consigliere di opposizione l’avvocato Pasquale Rizzo, ex sindaco del Comune di San Pietro Vernotico, dopo che lo stesso ha rilevato irregolarità nell’affidamento di alcune gare d’appalto.

“Con nota del 24.12.2015 nr° 0175941l’Anac ha dichiarato illegittimi tutti gli affidamenti effettuati dall’attuale amministrazione per incarichi tecnici negli appalti relativi ai lavori da eseguirsi nei plessi scolastici Don Minzoni e  De Simone, nonché l’affidamento per la direzione lavori della costruzione del nuovo Cimitero comunale. Normalmente il procedimento Anac prevede la possibilità che l’Amministrazione sottoposta a vigilanza, prima dell’adozione del provvedimento, si giustifichi: nel caso del Comune di San Pietro Vernotico, invece, gli atti sono tanto viziati da contenere già tutti gli elementi per rendere inutile qualsiasi giustificazione o chiarimento per cui è stato direttamente adottato il provvedimento. E’ emblematica la frase riportata dalla nota dell’Anticorruzione secondo cui: “Si rileva la ripetitività del comportamento non coerente con la disposizione richiamata di codesta stazione appaltante”. In altre parole è grave la ripetitività del comportamento illegittimo del Comune di San Pasquale RizzoPietro Vernotico”.

Precisamente l’Anac ha rilevato che l’ente appaltante ha operato in frazionamento affidando i servizi tecnici di direzione lavori, contabilità, sicurezza e collaudo relativi ai lavori di manutenzione della scuola media Don Minzoni a quattro tecnici differenti con quattro diverse determine per importi che variano da circa tremila a oltre diecimila euro a due architetti e due geometri. Simile operato è stato riscontrato per quanto riguarda i servizi tecnici della scuola elementare De Simone, anche in questo caso si è compiuto un frazionamento affidando gli incarichi a tre tecnici con tre diverse determine. Anche per quanto riguarda il progetto di completamento de cimitero comunale di San Pietro Vernotico sono stati rilevati dei frazionamenti, precisamente direttore operativo e collaudo. In più è stato rilevato un consistente ribasso proposto sulla parcella destinata al soggetto aggiudicatario dell’incarico di direttore dei lavori.

Secondo quanto stabilisce l’articolo 29 del decreto legislativo  163/2006 “il valore degli affidamenti deve essere determinato tenendo conto dell’intero intervento al fine di evitare artificiosi frazionamenti”. Irregolarità sono anche state riscontate in materia di codice dei contratti: l’articolo 125 fissa per l’affidamento diretto la soglia di 40mila euro mentre il regolamento del comune di San Pietro Vernotico prevede il limite di 20mila.

“Compito dell’opposizione è far emergere tali gravi e patologiche forme di gestione della cosa pubblica, il compito degli altri è quello di dare la giusta valutazione giuridica ai comportamenti”, aggiunge il consigliere Rizzo che inoltre chiede l’attenzione sull’operato dell’amministrazione  anche del consigliere regionale Giuseppe Romani e dell’onorevole Elisa Mariano, entrambi sampietrani, invitandoli a prendere una posizione a riguardo.

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