Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

La strada dello sport ancora in mano a incivili e ignorata dalle amministrazioni

Non solo frequentata da amanti dello sport all’aria aperta e agricoltori ma anche da cittadini incivili e irrispettosi dell’ambiente. E soprattutto completamente ignorata dall’amministrazione e relativi “organi competenti”. Si torna a parlare della “strada vecchia di Squinzano” (così è conosciuta dai sampietrani), la lunga strada immersa nel verde situata alle porte di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Non solo frequentata da amanti dello sport all’aria aperta e agricoltori ma anche da cittadini incivili e irrispettosi dell’ambiente. E soprattutto completamente ignorata dall’amministrazione e relativi “organi competenti”. Si torna a parlare della “strada vecchia di Squinzano” (così è conosciuta dai sampietrani), la lunga strada immersa nel verde situata alle porte di San Pietro Vernotico, a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri, dalle scuole, dall’ospedale e dalle abitazioni. Frequentata assiduamente da chi ama fare sport all’aria aperta.

Purtroppo, come già evidenziato in precedenti articoli, ignorati anch’essi dagli addetti ai lavori, è continuo bersaglio di incivili. Tanto da averla pomodori e vinaccia-2trasformata, nel primo tratto, in una discarica a cielo aperto altamente pericolosa per l’ambiente e le falde acquifere.

Di recente, come si può notare dalle foto allegate a corredo di questo articolo, è stata scelta anche da alcuni produttori di vino e di salsa di pomodoro: in più punti sono stati abbandonati cumuli di vinaccia e bucce di pomodoro. Materiale che rientrerebbe nell’umido organico e che potrebbe tranquillamente essere conferito nei bidoni di raccolta dell’umido e lasciato davanti la porta di casa il lunedì, il mercoledì e il sabato per essere ritirato dagli operatori ecologici della ditta Monteco, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del comune di San Pietro Vernotico e che ritira tutti i titi di rifiuti direttamente da casa. 

Stessa destinazione che potrebbe riguardare anche un sacchetto di bucce di fichi d’india, anch’esso abbandonato nella campagna. Per non parlare poi degli scarti di materiale edile, anch’essi pericolosi per l’ambiente: cemento, contenitori di vernici, piastrelle, resti di mattoni da costruzione o pezzi di tufo. Anche in questo caso, per lo smaltimento dei piccoli scarti edili ci si può rivolgere alla Monteco. E poi ancora pacchi di pasta, abbigliamento, sanitari, scarpe, bottiglie di vetro, canne fumarie di amianto e molto, ma molto altro. Alla faccia della salute dei cittadini e del piano Silletti contro la Xylella, che prevede anche le buone pratiche agricole e precisamente la pulizia dei terreni per evitare la diffusione del batterio killer degli ulivi. La strada in questione è circondata quasi completamente da uliveti e vigneti, sono pochissimi i terreni incolti.

La strada della vergogna: discariche tra uliveti e vigneti

La vecchia amministrazione ha fatto ben poco per evitare che si trasformi in una discarica a cielo aperto ma nemmeno la nuova ha preso sul serio il problema e i rischi che comporta l’abbandono dei rifiuti nei terreni. Nemmeno le forze dell’ordine, oltre al comando dei vigili urbani e alla caserma dei carabinieri a San Pietro Vernotico c’è la tenenza della Guardia di finanza, pare siano interessate al problema. Nessun controllo, sequestro e nessuna intimazione ai proprietari dei terreni a bonificare ed evitare che si trasformino in discariche. Nulla di nulla per una strada che, come già detto, è una delle mete preferite dagli sportivi, frequentata sempre da gente di tutte le età e famiglie con bambini, circondata completamente dalla natura. Una strada della vergogna.

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