Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

"L'organizzazione dei servizi sanitari deve essere fatta sui bisogni dei cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento della segreteria territoriale Fp Cgil in merito all'articolo pubblicato su BrindisiReport l'1 giugno scorso sulla situazione del Pronto soccorso dell'ospedale Melli di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO - Riceviamo e pubblichiamo l'intervento della segreteria territoriale Fp Cgil in merito all'articolo pubblicato su BrindisiReport l'1 giugno scorso sulla situazione del Pronto soccorso dell'ospedale Melli di San Pietro Vernotico

Il 01.06.2016 su Brindisireport è stata pubblicata una intervista del direttore generale della Asl Br Giuseppe Pasqualone, che preannuncia la cessazione del Pronto soccorso dell’ospedale di S. Pietro, che diventerà Punto di primo intervento. La Cgil Fp mantiene le osservazioni critiche più volte ribadite a difesa del Servizio Sanitario Pubblico nel territorio di Brindisi e del diritto costituzionale alle cure migliori possibili per tutti i nostri concittadini e  mantiene la convinzione che la chiusura di altri tre ospedali della Provincia non migliora la risposta alla domanda di salute della popolazione,  come sostiene il Dg sopradetto.  Non è sufficiente fare certe arzigogolate affermazioni non sostenute da dati, epidemiologia, indicatori di esito e di appropriatezza organizzativa,  riqualificazione e riconversione della spesa sanitaria, perché magicamente le cose debbano andare meglio (anche se a parlare è il Dg Pasqualone).

La organizzazione dei Servizi Sanitari deve essere fatta sui bisogni dei cittadini e non su un mero obiettivo di risparmio ancora una volta ragionieristico. A ben vedere la lacuna più grave della filosofia aziendale sembra essere l'assenza assoluta della persona (sia utente che operatore) e dei  bisogni di salute in favore del risparmio a tutti i costi, non vorremmo mai a scapito eventualmente della qualità delle cure. La mancanza assoluta di rispetto per la persona, che già di per sé è un predittore nefasto, si nota anche in alcuni passaggi della intervista del DG, quando afferma, forse senza rendersi conto del senso delle parole, “oggi non si può sostenere un Pronto Soccorso senza un ospedale e a S .Pietro non c’è un ospedale, non c’è nulla”.  “Nulla” sono i reparti esistenti ( Medicina, Geriatria, Pneumologia, Psichiatria, Lungodegenza) intorno ai quali il management negli anni ha fatto il deserto, privando l’Ospedale dei servizi necessari (per poi machiavellicamente dire che bisogna chiudere). “Nulla” sono gli operatori tutti, dai medici agli infermieri, agli Oss, agli amministrativi, agli addetti alle pulizie, che da anni si sacrificano per continuare ad assicurare livelli assistenziali decorosi, a tutela dei pazienti, che, lo ricordiamo al Dg, sono gli stessi pazienti che vanno negli altri ospedali. Da anni le persone che lavorano al “Melli” lavorano in un clima organizzativo pessimo (cosa di cui è responsabile il management)  e  ora nelle parole e crediamo nella mente del Dg Pasqualone (che dovrebbe essere il Direttore di tutti)  diventano addirittura il “nulla”. Non ci può essere tale mancanza di rispetto.

La Cgil Fp si chiede a che serve  questo attacco scriteriato ai lavoratori, forse a nascondere la mancanza di programmazione e organizzazione, forse la difficoltà di dire come si sono spesi,  si spendono e si spenderanno i soldi che ci sono  (basta vedere nello stesso Ospedale di S. Pietro V.co le sale operatorie ristrutturate e mai utilizzate, o la Tac di Mesagne ancora inutilizzata, ecc. ecc., ma tanto chi controlla). Comunque ci  si augura che il Dg Pasqualone possa avere modo di riflettere sulla vicenda e trarre qualche utile insegnamento, per il bene comune.

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