Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca San Vito dei Normanni

Il Barocco Festival raccontato dal direttore artistico Cosimo Prontera

Conto alla rovescia per il primo appuntamento del Barocco Festival, in programma domenica 21 agosto a San Vito dei Normanni. Giunta alla 19esima edizione, la rassegna musicale si propone come uno dei pochi eventi culturali ad essere riuscito a catturare l'attenzione di migliaia di persone

BRINDISI - Conto alla rovescia per il primo appuntamento del Barocco Festival, in programma domenica 21 agosto a San Vito dei Normanni. Giunta alla 19esima edizione, la rassegna musicale si propone come uno dei pochi eventi culturali ad essere riuscito a catturare l’attenzione di migliaia di persone. Un risultato che deve molto al lavoro del suo direttore artistico, il maestro Cosimo Prontera, compositore e musicista nato a Brindisi e riconosciuto, ormai, a livello internazionale, fondatore de La Confraternita de’ Musici, ensemble/orchestra che ha ricevuto consensi unanimi dalla critica e dal pubblico.

BrindisiReport.it ha intervistato, negli spazi dell’ex Convento di Santa Chiara, il maestro Prontera durante una pausa delle prove generali.  cosimo prontera-4“Il Barocco Festival è riuscito ad arrivare alla 19esima edizione, un risultato non facile, soprattutto se si considera il periodo non propriamente felice che ha investito il mondo della cultura, non solo per quanto riguarda le realtà del nostro territorio - spiega il direttore artistico - grazie a molti sacrifici, ma anche a una visione vincente che ha coniugato con successo location e performance musicali. Il filo conduttore di questa edizione è la Napoli musicale tra il Seicento e il Settecento con proposte musicali che, in alcuni casi, sono veri e propri inediti”.

Proprio le location, come ha sottolineato il maestro Prontera, sono state tra i punti di forza della rassegna musicale: il chiostro dei Domenicani a San Vito dei Normanni, la sala d’armi del castello di Mesagne, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Cisternino, via Thaon di Revel, uno degli scorci più caratteristici di Brindisi, nella zona Sciabiche, e il chiostro della Curia vescovile, sempre a Brindisi.

“Siamo convinti che, per gustare al meglio le performance musicali, sia necessario immergersi completamente nelle location proposte, un viaggio sensoriale che si avvale, non solo della parte musicale in sé, ma anche dell’illuminazione creata ad hoc, dello sfondo sia esso architettonico o naturalistico. Un insieme di elementi che creano l’atmosfera perfetta, almeno questo è il nostro intento” - aggiunge Prontera.

LA VIDEOINTERVISTA AL MAESTRO PRONTERA

Prima data del Barocco Festival a San Vito dei Normanni, città che ha dato i natali a Leonardo Leo, compositore della prima metà del Settecento, capostipite della Scuola musicale napoletana e nume ispiratore della rassegna. Il 21 agosto, nel chiostro dei Domenicani, verrà presentato Cirilla e Arpasso, Intermezzo del Pisistrato, dramma composto da Leo, mentre il 25 il festival si sposterà a Mesagne, nel castello Orsini Del Balzo per Mascher’arti a Napoli, un viaggio nelle corti napoletane del Seicento attraverso musica, poesia e teatro. Il giorno successivo altra tappa per questo festival itinerante, questa volta “in una location speciale concessa per la prima volta al Barocco Festival” come precisa il direttore artistico, il chiostro della Curia Vescovile, in piazza Duomo a Brindisi, dove verrà eseguito un altro Intermezzo, presente nel Demofonte, del compositore pugliese, La vedova ingegnosa.

Il 29 agosto si rimane a Brindisi per Danzas de Rasgueado y Punteado, un percorso sui ritmi delle antiche danze spagnole, accompagnati dalla chitarra barocca di Rosario Cicero. Una performance che si gioverà della splendida cornice del porto vecchio, ritorna infatti la location nelle Sciabiche, che tanto successo ha ottenuto nella passata edizione.

Ultima data di agosto a Cisternino, nell’atrio della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, il 30 agosto il pubblico assisterà ad un cambio di protagonista, La serenissima e la teatralissima, nome della serata, proporrà quindi non solo opere di Leonardo Leo, ma sonate di autori veneziani del Settecento. Il primo settembre sarà la volta di una serata anomala per i canoni del festival, ma non meno interessante. Il professor Biagi De Giovanni, accompagnato dal maestro Prontera, terrà una conversazione sul ruolo che Napoli, nei secoli, ha rivestito all’interno dell’Europa.

“Siamo onorati dalla presenza del professor De Giovanni, un estimatore del Barocco Festival. Un appuntamento da non perdere in questa edizione della rassegna” - dichiara Prontera a BrindisiReport.it.

La Viola d’Amore e la Viola di Bordone, strumenti che ebbero la massima diffusione nel ‘700, saranno i protagonisti di La musica per Esterházy in programma il 5 settembre negli spazi dell’ex convento di Santa Chiara a Brindisi.

Chiude il Barocco Festival, La canzone napoletana…prima della canzone napoletana, serata, dedicata alle cantate, arie e villanelle della Napoli barocca, presentata nel chiostro dei Domenicani a San Vito dei Normanni.

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