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Cronaca Francavilla Fontana

Sangue di animali smaltito in un terreno: undici rinviati a giudizio

Davanti al gup del Tribunale di Lecce. Coinvolta anche un'azienda con sede legale a Oria: è il risultato dell'operazione "Sangue amaro", condotta dal Noe e del Nipaaf

FRANCAVILLA FONTANA - In undici, più una società, rinviati a giudizio, con l'accusa di aver smaltito sangue di animali in un pozzo artesiano nelle campagne di Francavilla Fontana. E' la decisione del gup Alcide Maritati durante l'udienza preliminare tenutasi ieri, giovedì 27 gennaio 2022, presso il Tribunale di Lecce. Il processo, prima udienza il 28 marzo, è la conseguenza dell'inchiesta "Sangue amaro" dei carabinieri del comando per la tutela ambientale del gruppo carabinieri forestali di Lecce. Un anno esatto prima dell'udienza preliminare si tenne il blitz, con l'arresto di otto persone e il sequestro di un opificio. Il pm è Giovanna Cannarile. Gli imputati devono rispondere a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti speciali.

Rinviati a giudizio: Pietro Chirico, 48enne di Casoria (Napoli), difeso dall'avvocato Vincenzo Galassi; Annunziata Gioffredi, francavillese di 52 anni, difesa dall'avvocato Ladislao Massari; Antonio Giovanni Greco, 63enne di Seclì (Lecce), difeso dall'avvocato Angelo Mattia Greco; Fabio Leo, 48enne di Francavilla Fontana, difeso dagli avvocati Ladislao Massari e Donato Manelli; Omar Leo, 27enne residente a Francavilla Fontana, difeso dall'avvocato Donato Manelli; Francesco Paolo Leuci, 63enne residente a Vaglio Basilicata (Potenza), difeso dall'avvocato Gerardo Donnoli; Michele Martena, 33enne residente a Carmiano, difeso dall'avvocato Giuseppe Fevola; Roberto Martena, 60enne residente a Grottaferrata (Roma), difeso dall'avvocato Giuseppe Fevola; Gianfranco Mingolla, 39enne francavillese, difeso dagli avvocati Domenico Attanasi e Antonio De Feo; Gaetano Salerno, 53enne residente ad Acerra (Napoli), difeso dagli avvocati Andrea Scardamaglio e Michele Scarlata; Vitantonio Turrisi, 39enne francavillese difeso dagli avvocati Augusto Orlando e Donato Manelli. E poi c'è la società Orm Ambiente Srl con sede legale a Oria, difesa dall'avvocato Donato Manelli.

L'indagine, condotta dai militari del Noe di Lecce e del Nipaaf dello stesso capoluogo, ha avuto inizio verso la fine di ottobre del 2018, a seguito del controllo di un impianto di magazzinaggio di sottoprodotti di origine animale, la Orm appunto, che si occupa dell'attività di recupero e smaltimento di scarti di origine animale (il cosiddetto Soa). Da quanto appurato dai carabinieri, il materiale ematico proveniente dalla macellazione degli animali, da gestire secondo una specifica filiera, veniva illecitamente smaltito all'interno di alcuni terreni e, in particolare in un pozzo nella disponibilità di uno degli imputati, con diramazioni anche fuori dal territorio pugliese, con il concorso, in particolare, di due aziende operanti a Caivano (Napoli) e a Latina.

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