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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Cisternino

Sanguinosa aggressione tra parenti

CISTERNINO – Riduce in condizioni gravissime il giovane cognato, suo connazionale, poi lo abbandona e va in un bar a litigare con la ex fidanzata, finendo con il raccontare l’episodio precedente . Solo così si è venuti a sapere del fatto, e a poter avvertire carabinieri e 118. Il parente del protagonista di questa vicenda, avvenuta a Cisternino, è stato così trovato, soccorso e portato d’urgenza all’ospedale di Brindisi dove i medici si sono riservati la prognosi. Lahcen El Mansour, cittadino marocchino di 25 anni, è finito invece in carcere, arrestato dai militari della stazione dell’Arma locale, per lesioni personali gravi.

CISTERNINO ? Riduce in condizioni gravissime il giovane cognato, suo connazionale, poi lo abbandona e va in un bar a litigare con la ex fidanzata, finendo con il raccontare l?episodio precedente . Solo così si è venuti a sapere del fatto, e a poter avvertire carabinieri e 118. Il parente del protagonista di questa vicenda, avvenuta a Cisternino, è stato così trovato, soccorso e portato d?urgenza all?ospedale di Brindisi dove i medici si sono riservati la prognosi. Lahcen El Mansour, cittadino marocchino di 25 anni, è finito invece in carcere, arrestato dai militari della stazione dell?Arma locale, per lesioni personali gravi.

I fatti la notte scorsa. Tutto comincia con una richiesta di soldi di Lahcen El Mansour al cognato di 49 anni, K.K., che rifiuta. Ne nasce una violenta discussione, e poi l?aggressione fisica. El Mansour colpisce l?altro in varie parti del corpo, lo riduce ad una maschera di sangue perché K.K. non è in grado di difendersi da tanta furia e dall?esplosione di calci e pugni. Alla fine Lahcen El Mansour se ne va, mentre la vittima si trascina sino alla propria auto, lasciandosi dietro una scia di macchie di sangue.

Lahcen El Mansour va in un bar del centro storico ancora aperto, dove lavora una sua ex fidanzata. Anche lì scoppia una furiosa discussione. Intervengono il proprietario del locale e una guardia giurata che cerca di ridurre alla ragione il giovane nordafricano. El Mansour cerca di spiegare il proprio stato d?animo, racconta dello scontro con il cognato. La guardia giurata trova K.K. nella sua auto in piazza Pertini. L?uomo sembra incosciente, nei pressi della vettura c?è del sangue.

Arrivano i carabinieri, ricostruiscono i fatti mentre una squadra del 118 presta i primi soccorsi, poi il medico decide il trasporto all?ospedale di Brindisi. C?è un bel po? di strada da fare in ambulanza, ma è l?unica soluzione data la gravità delle condizioni del 49enne marocchino. Lahcen El Mansour viene interrogato, infine arrestato e parte per Brindisi anche lui, ma con destinazione il carcere giudiziario di via Appia.

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