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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Sanitaservice, più 61mila euro in bilancio: Roseto resta amministratore unico

Compenso annuo lordo pari a 108mila euro più indennità di risultato. Erano in corsa D’Errico, poi nominato assessore alle Finanze nella Giunta Rossi; l’avvocato Serio, ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia; Vincenti, già candidata sindaco a San Donaci e il commercialista Massaro

BRINDISI – Con un più 61mila euro in bilancio, la società Sanitarservice, partecipata della Asl, ha chiuso il 2017. Utile che ha garantito la conferma di Flavio Maria Roseto come amministratore unico per i prossimi tre anni: il commercialista leccese si è lasciato alle spalle quattro professionisti brindisini, in corsa dopo l’avviso pubblicato dall’Azienda sanitaria, socio unico della srl titolare dei servizi ausiliari.

La selezione e i candidati

FLAVIO MARIA ROSETO-2“Dall’istanza presentata da Roseto (nella foto al lato) si rileva la maggiore convergenza delle caratteristiche soggettive, per esperienza, formazione e competente specifiche maturate, per il conferimento dell’incarico”, ha scritto il riconfermato direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Brindisi, Giuseppe Pasqualone. La delibera è stata adottata quando Pasqualone era commissario straordinario, qualche giorno prima rispetto al via libera della Regione Puglia al bis come direttore generale.

All’avviso, pubblicato il 4 giugno scorso, avevano risposto in quattro oltre a Roseto. Sono state ammesse, infatti, le candidature di Cristiano D’Errico, laureato in Scienze economico bancarie, nominato assessore al Bilancio e alle partecipate del Comune di Brindisi dal sindaco Riccardo Rossi, a capo di una coalizione di centrosinistra; di Francesco Saverio Massaro, laureato in Economia e commercio; di Antonella Vincenti, di San Donaci, unica donna a presentare domanda, già candidata come prima cittadina espressione di liste civiche. A presentare domanda, anche l’avvocato di Brindisi Giacomo Serio, ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, in rotta di collisione con il movimento di Giorgia Meloni, al punto da non rinnovare la tessera (assieme al senatore Michele Saccomanno, rieletto primo cittadino di Torre Santa Susanna).

Parte civile e licenziamenti

Niente da fare per gli altri aspiranti. Roseto è stato scelto a conclusione dell’evidenza pubblica, anche in considerazione del pugno duro dimostrato nei confronti dei dipendenti “infedeli” della Sanitaservice, addetti arrestati con le accuse di peculato, furto e ricettazione di prodotti destinati alla farmacia e ai reparti dell’ospedale Perrino. La società, su decisione dello stesso Roseto, si è già costituita parte civile nei processi pendenti e ha attivato le procedure di licenziamento per giusta causa tra il 2017 e l’anno in corso. La gestione degli ultimi 12 mesi è stata contraddistinta da un risultato positivo con utile di 61.095mila euro, come risulta dalla documentazione consegnata alla Asl e approvata il 9 agosto.

Resterà in carica per tre esercizi consecutivi, “fatta salva la possibilità di rinnovo per un periodo di pari durata, come previsto dallo statuto”, si legge nella delibera firmata da Pasqualone (nella foto in basso).

Il curriculum

Giuseppe Pasqualone-2Roseto, originario di Bagnolo del Salento, in provincia di Lecce, è alla guida della srl con la Asl socio unico dal 26 aprile 2012. Si è laureato con lode in Scienze Economiche e Bancarie a 23 anni, nel 1992 presso l’Università di Lecce, ha conseguito poi il Master in Business Administration "Profingest" di Bologna e il Master di II livello in Management Sanitario "Lumas" di Lecce.

E’ abilitato alla professione di Dottore Commercialista, è iscritto nel registro dei Revisori Contabili, nell’elenco dei Revisori dei conti degli enti locali e nell’elenco nazionale dei componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione della performance. E’ stato iscritto nell’albo degli idonei a direttore generale delle Aziende ed Enti del SSR di diverse regioni. E’ stato ed è presidente/componente di diversi Organismi e Nuclei di Valutazione, nei Comuni di Maglie, Scorrano, Otranto, Tricase Racale, Patù, e ancora per la Provincia di Brindisi, ISPE di Lecce, il Comune di  Mesagne e la Asl di Lecce.

Nel curriculum è indicata anche la docenza in "Management sanitario", "Controllo di gestione", "Organizzazione aziendale" e "Pianificazione strategica" in vari corsi di specializzazione organizzati da qualificati enti di formazione. Ha rivestito il ruolo di Capo progetto della Trend Sviluppo s.r.l. di Bari nella riorganizzazione ed aziendalizzazione della ASL Le1 negli anni 1995 e 1996. Dal 1997 al 2002 è stato Direttore amministrativo e Responsabile controllo di gestione della Casa di Cura "Città di Lecce", struttura ospedaliera privata di alta specialità facente parte del Gruppo "Villa Maria" di Lugo (Ravenna). Fino al 2005 è stato Amministratore delegato del Consorzio Prontosanità, struttura consortile che accoglie nomi importanti della sanità privata pugliese.

Dal 2006 al 2008 è stato Area Manager della Enco s.p.a. di Verona, società di consulenza e di informatica per la Sanità e la Pubblica Amministrazione. Dal 2007 al 2009 ha ricoperto la carica di Presidente della Lupiae Servizi s.p.a. di Lecce (Società in house del Comune di Lecce) avendone anche svolto il ruolo di Amministratore delegato dall’agosto al dicembre 2007. Dal settembre 2011 all’aprile 2012 ha svolto il ruolo di direttore aministrativo del Consorzio "San Raffaele" di Roma e direttore operativo delle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) di San Nicandro Garganico, Troia (in provincia di Foggia e Andria, appartenenti allo stesso Consorzio.

L'ospedale Perrino di Brindisi

Il compenso annuo

In qualità di amministratore unico della Sanitaservice, Roseto percepirà l’importo annuo lordo pari a 108.455 euro e n90 centesimi, più indennità di risultato “parametrate all’effettivo raggiungimento degli obiettivi”. L’indennità, stando allo statuto, non può essere superiore al 70 per cento di quella riconosciuta al direttore generale della Asl, al quale spetta la somma lorda di 154.937 euro l’anno.

La Sanitaservice, intanto, ha reso noti i nomi dei candidati alla selezione per l’assunzione di una unità di categoria B, profilo professionale di impiegato d’ordine, da inquadrare nel ruolo organico nel servizio Cup (centro unico di prenotazione), con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno. Dopo la prova di idoneità che si è svolta il 2 agosto scorso, sono stati ammessi al colloquio: Luciano Cavallo, Maria De Lorenzis, Giovanni Montanaro, Stefania Muscogiuri, Paola Rampino, Giovanna Scalone e Rosa Zullino. La seconda prova si svolgerà il prossimo 29 agosto: saranno interrogati sui sistemi informativi, su quello organizzativo della Asl, sulla tutela della privacy e ci saranno alcune domande per valutare la conoscenza della lingua inglese, oltre che la cultura generale.

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