Sanitaservice: raggiunta l'intesa sindacale, ma la Cgil non firma il documento

Cisl Fp, Uil Fp e Ugl hanno sottoscritto con l'amministratore unico della società in house un accordo sul miglioramento delle posizioni economiche da A1 a A2

BRINDISI - Il fronte sindacale si divide intorno alla vertenza riguardante i dipendenti della Sanitaservice Brindisi. La Fp Cgil si è infatti defilata da un accordo sottoscritto da altre tre organizzazioni sindacali (Cisl Fp, Uil Fp e Ugl) nel corso di un incontro che si è svolto con l’amministratore unico della società in house dell’azienda sanitaria, Flavio Mario Roseto, sulle istanze avanzate dai lavoratori: il passaggio da part time a full time di tutta la platea e il miglioramento delle posizioni economiche da A1 a A2. 

E’ proprio intorno a quest’ultimo aspetto che verte infatti il documento firmato da Cisl, Uil e Ugl. Il verbale prevede il transito “dalla posizione A1 alla posizione A2 a seguito di un percorso formativo retribuito di 50 ore, come previsto dall’articolo 47 del Contratto collettivo nazionale del lavoro Aiop, che come già detto, non respinge l’articolo 51”.

I sindacati che hanno sottoscritto l’intesa manifestano soddisfazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: soldi liquidi nelle tasche dei lavoratori; miglioramento degli effetti economici pensionistici; valorizzazione delle risorse umane; miglioramento del sistema di welfare aziendale.

“Le nostre proposte, adeguatamente argomentate – si legge in un comunicato congiunto di Cisl, Uil e Ugl - hanno portato i loro frutti e la capacità di contrattare, di rimanere sul tavolo delle trattative, anche quando ‘altri’ non intravedevano soluzioni, è stata premiata”.  Al termine della riunione gli stessi sindacati hanno chiesto “l’aumento orario full-time a 36 ore settimanali per tutti i dipendenti, accogliendo in linea di principio la disponibilità dell’amministratore unico, il quale non esclude tale eventualità”.

Differente, però, è il punto di vista della Fp Cgil, che continua a chiedere la “piena applicazione dell’articolo 51 del Ccnl Aiop”. Da quanto si legge in una nota della segreteria territoriale della Fp Cgil, inoltre, l’amministratore Roseto “ha comunicato a tutte le sigle sindacali presenti alla riunione, che dal suo incontro con il Direttore Generale Asl  Br ha avuto notizia che ci sarà  per il personale servizi amministrativi l’aumento  a 35 ore settimanali, mentre per il personale addetto al pulimento ci sarà da subito per i contratti con meno di  24 lavorative l’aumento a 24 ore settimanali”. 

Ma la Cgil, oltre a chiedere “da subito il passaggio in A2 per tutti i lavoratori e non dal 1 gennaio 2018”, chiede anche che fin da subito avvenga “il passaggio a full time per tutti i lavoratori interessati”. L’ultima parola, ad ogni modo, spetterà ai circa 400 lavoratori della Sanitaservice ai quali verrà sottoposto il documento sottoscritto da Cisl, Uil e Ugl. 

Pienamente positivo, invece, l’esito dell’incontro con il direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, riguardo alle richieste avanzate dai lavoratori dei servizi Adi (Assistenza domiciliare integrata). Il manager si è infatti impegnato “a nominare un tecnico esterno, per la verifica capillare del capitolato d’appalto e il rispetto rigoroso del Ccnl applicato”. “Sicuramente ciò comporterà dei miglioramenti – afferma Vincenzo Cavallo, segretario della Fp Cgil - tutti i servizi all’utenza”.  

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