Cronaca

Fanghi nel porto: Arpa sequestra un impianto Sanofi

Sigilli a zona di duemila metri quadrati adiacente all'area di trattamento biologico dei reflui. Prelevati campioni

BRINDISI - Finisce sotto sequestro l'area adiacente all'impianto di trattamento biologico dei reflui a fango attivo di proprietà dello stabilimento Sanofi di Brindisi: i sigilli sono stati apposti a circa duemila metri quadrati, nel perimetro dell'azienda, dai funzionari dell'Arpa, in seguito alla fuoriuscita di reflui e fanghi avvenuto nel pomeriggio di ieri, sabato 9 marzo 2019.

Il sequestro dell'Arpa

I tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale sono intervenuti dopo aver ricevuto una segnalazione da parte del proprietario dei terreni esterni alla fabbrica interessati dalla fuoriuscita e hanno effettuato, nell'immediatezza dei fatti, un sopralluogo andato avanti sino a tarda sera, per poi tornare nella mattinata di oggi. Stando ai primi accertamenti, ci sarebbe stata una tracimazione di reflui dalla vasca di ossidazione , dove vengono accumulati i fanghi, prima di essere avviati alle operazioni di depurazione.

La causa

Non è ancora chiara la causa alla base della fuoriuscita. Non è escluso che ci sia stato un malfunzionamento della sonda che dovrebbe far scattare il sistema di allarme, una volta che il quantitativo dei fanghi supera il 90 per cento della portata complessiva. dai primi rilievi risulta che ci sia stato il traboccamento di circa 70 metri cubi di fanghi: in alcuni punti la massa avrebbe raggiunto uno spessore di 10 centimetri, con picchi sino a 15. 

I prelievi

Il rifiuto è stato bloccato, ma l'area deve ancora essere bonificata. Al momento resta da capire se ci sia stata o meno contaminazione della falsa. I tecnici dell'Arpa hanno già prelevato diversi campioni  per svolgere una serie di analisi, finalizzate a determinare la composizione dei reflui.

La Sanofi

L'impianto, stando a quanto comunica la società, è stato fermato ed è stato subito attivato il sistema di emergenza.  "L’episodio ha comportato un’esigua fuoriuscita di schiuma all’esterno delle mura di cinta dello stabilimento, attraverso una porta d’uscita di servizio ed è rimasta circoscritta nelle sue  vicinanze", si legge nel comunicato della Sanofi. "Si tratta di schiuma con trascinamento di fango di natura biologica". "Già nella serata di ieri sono state avviate le bonifiche. Non è stato registrato alcun danno a persone o cose. Gli altri impianti dello stabilimento proseguono a regime ridotto e sarà così fino al ripristino delle condizioni normali di funzionamento".

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