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Santa Teresa, il tempo stringe: decisivi i prossimi due incontri

Si è rivelato interlocutorio l’incontro sul futuro dei lavoratori della Santa Teresa che si è svolto nella mattinata di oggi (15 settembre) presso la prefettura di Brindisi

BRINDISI – Si è rivelato interlocutorio l’incontro sul futuro dei lavoratori della Santa Teresa che si è svolto nella mattinata di oggi (15 settembre) presso la prefettura di Brindisi. Le parti infatti si sono aggiornate al prossimi 27 settembre, in attesa del confronto con l’Osservatorio Regionale istituito per monitorare le vicissitudini legate all’abolizione delle Province, in programma il 23 settembre.

L’osservatorio, da quanto si apprende da una nota del sindacato Cobas a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile, valuterà “i progetti presentati dalla Provincia di Brindisi-Santa Teresa sul pagamento dei lavoratori delle pulizie della Santa Teresa presenti nelle strutture della biblioteca e del museo passati da mesi dalla Provincia alla Regione Puglia”. E poi verranno presentati anche “progetti legati all’ambiente legati alle tasse pagate dai cacciatori”.

Il Sindacato ha affrontato nuovamente la questione riguardante il finanziamento da 5,8 milioni di euro concesso dalla Regione che in origine sarebbe dovuto servire quasi in toto per risollevare le sorti della Santa Teresa, ma successivamente è andato a confluire nel calderone del bilancio provinciale. La situazione economica, del resto, è sempre più complicata per l’ente presieduta da Maurizio Bruno, se si considera che oggi è stata comunicata ai sindacati la chiusura dei centri per l’impiego di Francavilla ed Ostuni.

Nell’avanzare la proposta di attingere dai fondi per gli interventi ambientali le risorse che potrebbero garantire la sopravvivenza della società in house, il sindacato  “ha espresso nuovamente   il rifiuto di qualsiasi taglio dell’orario di lavoro, che veniva preventivato nel corso delle passate riunioni”.

“Pende però come una spada di Damocle – prosegue Aprile - la procedura dei licenziamenti che si chiude il 21 settembre. Si farà una riunione obbligatoria per legge, presso l’Ufficio della Provincia del Mercato del Lavoro proprio giorno 21 Settembre dove deciderei  sospendere almeno fino a fine mese la procedura dei licenziamenti”.

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