Cronaca

Santa Teresa: la proposta di Bozzetti per salvare tutti i lavoratori

Alla vigilia del nuovo vertice sulla società Santa Teresa previsto per la giornata di domani (24 agoasto), Gianluca Bozzetti rilancia una proposta che aveva già avanzato lo scorso gennaio

BRINDISI – Alla vigilia del nuovo vertice sulla società Santa Teresa previsto per la giornata di domani (24 agoasto) il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Gianluca Bozzetti, rilancia una proposta che aveva già avanzato lo scorso gennaio. Ossia di impiegare una parte del personale della società in house della Provincia nei lavori di riqualificazione del Sin di Brindisi finanziati dal ministero dell’A,bi9ente e dal Cipe nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei Fondi Sviluppo e Coesione destinati all’Ambiente. Per Brindisi sono stati stanziati in particolare 8,5 milioni di euro per la bonifica del suolo dell’area urbana del Cillarese e dell’area Stagni e delle Saline di Punta della Contessa.

 “Conti alla mano – spiega  il consigliere brindisino - dei 5,8 milioni sbloccati dalla Regione, solo 1.600 saranno destinati alla Santa Teresa. In aggiunta ad altri fondi in arrivo dal governo, ad oggi, mancherebbero quindi circa 400 mila euro per poter portare tutta la platea dei lavoratori a pieno regime fino a fine dicembre.”

Il consigliere Bozzetti torna così a rilanciare la sua proposta avanzata già a Gennaio. “Sono mesi che la mia proposta di utilizzare parte di quei lavoratori nei lavori di bonifica del Sin di Brindisi g- afferma Bozzetti - iace nei cassetti della Regione. Una proposta mai realmente valutata nel merito e da subito liquidata con il solito mantra ‘non ci sono i soldi’. Adesso i fondi sono stati messi a disposizione, la Regione si attivi per quanto di sua competenza nella formazione professionale dei lavoratori e nella loro riqualificazione; si avvii quindi un protocollo tra ministero, regione e provincia affinché parte dei lavoratori della Santa Teresa possano prendere parte a questo progetto”.

Secondo Bozzetti, “ciò permetterà anche di liberare più risorse per gli atri lavoratori non impegnate nelle bonifiche e quindi prolungare il periodo di occupazione di tutti. Inoltre, vi sarebbe la reale possibilità di reinserimento anche dell’unica unità rimasta ad oggi completamente fuori dal fallimento dell’altra partecipata della provincia di Brindisi, la Brindisi Pubblici Servizi Provinciali.”
“Chi oggi si vanta di essere il salvatore della patria  - afferma ancora il consigliere - ha in realtà speculato politicamente sulla vita dei lavatori. Se, infatti, da una parte abbiamo un governo nazionale che con la riforma Delrio è stato l’artefice principe di questo disastro, dall’altra abbiamo una Regione e una Provincia che nei rispettivi presidenti e per meri giochi di potere interni al partito, continuano a mettere a rischio il futuro di persone che vorrebbero semplicemente vedere concretizzato un proprio diritto, quello di lavorare”.

“Speriamo - conclude il consigliere pentasetllato - che l’estate abbia portato consiglio e che le diatribe interne al PD non ricadano ancora una volta sui cittadini e i lavoratori che meritano invece rispetto, sempre e anche se appartenenti a visioni politiche differenti dalla nostre.”
 

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