Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Santa Teresa: "Poca chiarezza dalla Regione sui soldi per salvare i licenziati"

Ancora non si conosce con esattezza la cifra che la Regione Puglia metterà a disposizione per i progetti della Santa Teresa e di conseguenza resta appeso a un filo il destino dei 38 lavoratori della società in house della Provincia ai quali è stata inviata la lettera di licenziamento (per gli altri è in vista la procedura di mobilità)

BRINDISI – Ancora non si conosce con esattezza la cifra che la Regione Puglia metterà a disposizione per i progetti della Santa Teresa e di conseguenza resta appeso a un filo il destino dei 38 lavoratori della società in house della Provincia ai quali è stata inviata la lettera di licenziamento (per gli altri è in vista la procedura di mobilità). La risposta ricevuta nella giornata odierna dalla Provincia non dirime fino in fondo la questione.

Nella missiva inviata dalla Regione si fa riferimento infatti a una somma di alcune decine di migliaia di euro: ben poca cosa rispetto ai due milioni di euro di cui si vociferava fino a poco fa. A darne notizie è il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile. “La Provincia di Brindisi ha  chiesto da mesi ,ottenendo però un rifiuto dalla Regione – si legge in un comunicato del Cobas  la possibilità di cambiare le regole relative a questi finanziamenti  per avere una maggiore possibilità di spesa a favore della Santa Teresa”.

Dal comunicato del Cobas si apprende inoltre che al termine di un lungo incontro con le organizzazioni sindacali svoltosi in giornata in Provincia, le parti si sono date appuntamento a lunedì’ prossimo (7 dicembre), quando finalmente verrà chiarita la reale consistenza della somma che verrò stanziata dalla Regione. 

“Il Sindacato Cobas  - scrive Aprile -  continua ad insistere da mesi a realizzare una opera di pressing da realizzare nei confronti della Regione Puglia . Il tentativo è quello di insistere sui tanti progetti presentati nel corso di questi mesi dalla Santa Teresa , tramite la Provincia di Brindisi , alla Regione Puglia che possano essere finanziati”.

A detta del Cobas, dipende tutto dalla Regione, poiché solo da lì “possono arrivare finanziamenti freschi. “Basta pensare – afferma ancora Aprile - che la crisi delle province sta’arrivando alle sue estreme conseguenze , perché  che se non ci saranno finanziamenti statali le stesse province  chiuderanno i portoni. Superare questo momento ci permetterebbe di guardare avanti con un minimo di serenità in più”.

“Intanto però – conclude Aprile -  alziamo il livello della mobilitazione per cancellare queste lettere di licenziamento”.
 

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