Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Santa Teresa: sospesi i licenziamenti, la Regione chiede un piano industriale

Restano in stand by le lettere di licenziamento indirizzate a 39 dipendenti della “Santa Teresa”. La buona notizia è arrivata al termine di una riunione sull’incerto destino della società partecipata della Provincia svoltosi stamani presso il comitato della Regione Puglia. Una task force della Regione ha incontrato il presidente dell’azienda, il presidente della Provincia e i sindacati

BRINDISI – Restano in stand by le lettere di licenziamento indirizzate a 39 dipendenti della “Santa Teresa”. La buona notizia è arrivata al termine di una riunione sull’incerto destino della società partecipata della Provincia svoltosi stamani presso il comitato della Regione Puglia. Una task force della Regione ha incontrato il presidente dell’azienda, Riccardo Montingelli, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, e le organizzazioni sindacali, fra cui il Cobas di Roberto Aprile. Al momento, la Santa Teresa ha un margine di autosufficienza che non va oltre il 31 dicembre del 2015. Dopo di che si rischia di sprofondare nel baratro.

Per scongiurare questo scenario, il comitato ha dato la propria disponibilità a sostenere un piano di rilancio della società, attraverso il finanziamento di una serie di attività per le quali sono stati già presentati dei progetti (nei settori energetico, dell’educazione ambientale, della formazione agroalimentare e altro ancora).

Durante il confronto, Montingelli ha rimarcato il paradosso di una società che rischia di chiudere, nonostante sia una delle poche partecipate della provincia con il bilancio in attivo.

I sindacati a tal proposito hanno spiegato che la “virtuosità della Santa Teresa è anche il frutto dei sacrifici fatti in questi anni anche dai lavoratori, eCIMG0860-2 che la stessa ha finito con il garantire attività anche in supplenza della stessa Provincia”.

Maurizio Bruno ovviamente ha ribadito che da parte dell’ente non vi è l’intenzione di licenziare neanche un dipendente e che “il percorso di riordino, anche in relazione all’approvazione della legge regionale di riforma del sistema di governo regionale e territoriale n. 31del 30 ottobre 2015, non possa passare attraverso un diretto coinvolgimento regionale nella valorizzazione come fondamentale di un’attività come quella della tutela ecologica”.

La Regione, dunque, potrà assumere un ruolo decisivo. Affinché l’operazione di salvataggio possa andare in porto, il comitato ha chiesto alla Santa Teresa di presentare un piano triennale finalizzato al recupero degli esuberi di personale, “che verrà prontamente valutato – si legge nel verbale della riunione – dai competenti servizi regionali nella sua sostenibilità (e su questo punto le parti saranno riconvocate già per la prossima settimana)”.

E la stessa Regione, da parte sua, “si impegna comunque a supportare i percorsi di qualificazione professionale che si renderanno necessari”.

Il sindacato Cobas, attraverso una nota firmata dal segretario provinciale Roberto Aprile, “esprime un giudizio fortemente positivo sull’incontro”. “La decisione di sospendere l’invio delle lettere di licenziamento – afferma Aprile -  vive con la speranza che i progetti presentati alla Regione Puglia nei mesi scorsi ed altri ancora oggi possano vedere luce al più presto. Il taglio delle risorse destinate alle province unitamente al riordino delle stesse fanno sì che senza il sostegno della Regione Puglia con nuovi progetti da realizzare non si va da nessuna parte. Per questo la riunione di oggi  è risultata estremamente importante”.

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