Cronaca

Sbarco di migranti sulla costa di Cerano: donne e bambini salvati dal mare

Una grande operazione di salvataggio di 64 persone di cui 11 donne e 19 bambini è stata compiuta nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 febbraio sulla costa di Cerano grazie a un intervento congiunto di carabinieri, vigili del fuoco, Guardia costiera e Guardia di Finanza

BRINDISI – Una grande operazione di salvataggio di 64 persone di cui 11 donne e 19 bambini è stata compiuta nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 febbraio sulla costa di Cerano grazie a un intervento congiunto di carabinieri, vigili del fuoco, Guardia costiera e Guardia di Finanza. Si tratta di cittadini curdi e iracheni trasportati fino a Brindisi da uno scafista rimasto ignoto che li ha abbandonati a riva a ridosso della Falesia in località Torre Mattarelle nel tardo pomeriggio di domenica. In tutto erano una settantina, di questi in 53 sono rimasti a riva, ai piedi della Falesia alta circa 15 metri fino a quando non sono stati localizzati e tratti in salvo.

sbarco cerano-2

Tutto è cominciato intorno alle 20 di domenica quando alcuni automobilisti hanno segnalato la presenza di gruppi di persone che camminavano sulla 613 (la superstrada che collega Brindisi a Lecce) ad altezza di Tuturano. Sul posto si sono recati immediatamente i carabinieri (13 i militari impiegati) e la Polizia stradale. Un gruppo di 13 persone è stato bloccato e fatto accomodare su un pullman della Stp alle porte di Tuturano nell’area antistante la sala ricevimenti Borgo Ducale. Successivamente i carabinieri, coordinati dal capitano della compagnia di Brindisi Luca Morrone, si sono messi sulle tracce degli altri dispersi. È stato subito accertato che a Brindisi erano giunti circa 70 profughi a bordo di un gommone ma solo in 13 erano stati rintracciati.

vigili del fuoco sbarco cerano-2

Grazie alla collaborazione di una motovedetta della Guardia costiera che ha immediatamente pattugliato la costa è stato trovato il resto dei migranti. Coloro, cioè, che erano rimasti intrappolati a riva. Località Torre Mattarelle è caratterizzata da Falesia alta decine di metri che cade a picco sul mare. Con le burrasche degli ultimi anni la battigia è completamente scomparsa, chi giunge dal mare in quel tratto di costa difficilmente riesce a risalire a meno che non cerca altri percorsi. E non a caso quella zona viene scelta dagli scafisti per abbandonare migranti. Diventa impossibile essere intercettati e la fuga è più agevole. Quello delle ultime ore non è il primo sbarco che si verifica a Torre Mattarelle. Ma una vola che si finisce ai piedi di quel tratto di costa è impossibile essere intercettati in tutti i sensi, anche se si cerca aiuto. E se non fosse stato per le ricerche avviate via mare probabilmente quel gruppo di fuggitivi sarebbe rimasto sulla riva a lungo. Anche perché il buio complica le cose. C’erano ben 19 bambini piccoli tra cui un neonato.

carabinieri falesia-2

Per trasferirli tutti sulla terraferma si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Sul posto si sono recate due squadre del comando provinciale di Brindisi che con le tecniche di intervento del Nucleo speleo Aplino Fluviale e l’utilizzo di scale sono riusciti a raggiungere le 53 persone rimaste bloccate ai piedi della Falesia e a portarle in salvo. Una a una. Su e giù per le scale. Un grande lavoro durato diverse ore che si è concluso con grande successo: nonostante il mare in burrasca, il forte vento e i pericoli di crollo tipici della Falesia nessuno è rimasto ferito tra soccorsi e soccorritori. Tutto grazie anche al pattugliamento costante dei militari dell’Arma. Nel frattempo sul posto sono giunte tre ambulanze del 118: da Tuturano, San Pietro Vernotico e dall’ospedale Perrino i cui medici hanno prestato le prime cure alle donne e ai bambini, alcuni dei quali sono stati condotti versi il Pronto soccorso dell'ospedale Perrino. Buona parte è stata poi portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Tutti gli altri, invece, sono stati portati al Centro di identificazione ed espulsione di Restinco dove erano state allestite le tende fornite dal Ministero. Nel frattempo altri otto migranti sono stati rintracciati in giro per le vie di Brindisi. 

Una grande collaborazione tra le forze dell’ordine e i soccorritori, la grande umanità degli uomini che hanno partecipato all’intervento, ha permesso che uno dei tanti sbarchi che interessano le coste brindisine si concludesse senza tragedie. Secondo i controlli eseguiti fino a questo momento, infatti non dovrebbero esserci dispersi in mare. Per questa povera gente peggio è passato.

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