Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Sbarco migranti: individuati e condotti in questura cinque presunti scafisti

Sono stati condotti in questura cinque dei 397 migranti che stamani sono sbarcati nel porto di Brindisi, a bordo della nave ausiliaria norvegese Siem Pilot. Si sospetta che possa trattarsi degli scafisti che conducevano il barcone partito due giorni fa dalle coste del nord Africa, alla volta di quelle italiane, con il carico di stranieri. L'unità è andata in avaria nel Canale di Sicilia

BRINDISI – Sono stati condotti in questura cinque dei 397 migranti che stamani sono sbarcati nel porto di Brindisi, a bordo della nave ausiliaria norvegese Siem Pilot. Si sospetta che possa trattarsi degli scafisti che conducevano il barcone partito due giorni fa dalle coste del nord Africa, alla volta di quelle italiane, con il carico di stranieri. L’unità è andata in avaria nel  Canale di Sicilia. L’Sos lanciato dal natante è stato raccolto dalle autorità italiane, impegnate insieme a diversi Paesi dell’Unione europea nell’operazione Triton.

Sul posto è stata inviata la nave norvegese, a bordo della quale si trovava un rappresentante di Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea), oltre a uomini della Marina militare scandinava. IMG_0531-2Quest’ultimi hanno ripreso con una telecamera i concitati momenti delle operazioni di soccorso. Dopo il trasbordo, 4-5 ragazzi di nazionalità egiziana hanno dato la loro disponibilità a identificare le persone presumibilmente coinvolte nella tratta di essere umani. Gli stessi, una volta concluse le operazioni di attracco presso la banchina di Sant’Apollinare, sono stati accompagnati dagli uomini della Squadra mobile al comando del vicequestore Alberto Somma e dai colleghi dell’ufficio Immigrazione a bordo di un minivan che li ha condotti in questura.

I presunti scafisti sono stati gli ultimi a scendere dalla nave. Ad attenderli c’era un mezzo della guardia di finanza. In questi minuti si stanno svolgendo le procedure di identificazione. Le immagini riprese dall’equipaggio norvegese e le testimonianze dei migranti egiziani saranno decisive ai fini investigativi. La collaborazione fra le varie autorità impegnate nelle operazioni di soccorso e in quelle di accoglienza è stata impeccabile.

Un sottufficiale della Capitaneria di porto, un cooperante e un poliziotto sono stati trasbordati sulla nave norvegese prima dell’ingresso in porto. Sulla banchina c’era un imponente dispiegamento di carabinieri, poliziotti e finanzieri, oltre agli operatori di Protezione civile, 118, Croce Rossa e varie associazioni umanitarie. Un primissimo screening sanitario è stato effettuato a bordo della Siem Pilot dal medico del porto di Brindisi, il dottor IMG_0517-2Elia, supportato dagli esperti del ministero della Salute.

Dieci persone sono state trattate presso la postazione medica avanzata (Pma) allestita dal 118 in banchina. Fra queste c’era una donna somala che aveva partorito durante la terribile traversata. Madre e figlio stavano si trovano adesso presso l’ospedale Perrino di Brindisi, dove verranno sottoposti ad accertamenti nei reparti di Ginecologia e Pediatria. Con loro c’era anche un cognato della donna. I sanitari del 118 hanno fornito assistenza anche a due donne incinte e a persone colte da malori di lieve entità. Tutti gli altri sono stati scortati verso l’ex capannone della Montecatini.

I minorenni erano curca 90, fra cui decine di bambini che avevano meno di 10 anni. Viaggiavano tutti accompagnati dai genitori. Si erano portati dei quaderni scolastici con penne e matite. Nonostante l’odissea in mare, era sereni. Alcuni persino sorridenti. La Protezione civile comunale, coordinata dall'ingegnere Giuseppe Augusto, ha fornito delle infradito a chi era sprovvisto di scarpe, oltre a panini al sacco con bottigliette d’acqua. Si sono tutti attenuti alle indicazioni fornite dalle forze dell'ordine, senza fiatare. Nel capannone si sono seduti ordinatamente all’interno di un’area delimitata da transenne, prima di salire ai bordo dei pullman che li trasporteranno verso i centri di accoglienza IMG_0534-2individuati dal ministero degli Interni: 200 rimarranno in Puglia, un centinaio andranno in Emilia Romagna, una cinquantina nelle Marche e altrettanti in Lombardia. Nessuno resterà nella provincia di Brindisi.  

I meccanismi predisposti ieri nel corso di un vertice in prefettura ancora una volta hanno funzionato alla perfezione. Quello odierno è stato il secondo sbarco fronteggiato dalle autorità locali, dopo quello di venerdì scorso (24 luglio), quando 100 migranti giunsero a bordo di una guardia coste inglese. Lo scorso anno, il porto di Brindisi accolse cinque navi nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. La sensazione è che altri ve ne saranno nel mese di agosto. Perché l’ondata di disperati alla ricerca di un futuro sereno, lontano dalla fame, dalle guerre e dalle persecuzioni, probabilmente si ingrosserà ulteriormente nei prossimi giorni. E Brindisi non si farà trovare impreparata. 

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