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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Scaduti i termini, liberi a un anno dalla rapina: tra loro un francavillese

RAVENNA - Due italiani, entrambi meridionali, un siciliano e un pugliese, e un operaio rumeno,

RAVENNA -  Due italiani, entrambi meridionali, un siciliano e un pugliese, e un operaio rumeno, saranno scarcerati malgrado siano indagati per una violenta rapina compiuta in un appartamento del litorale ravennate, a causa della scadenza dei termini di custodia cautelare prima che potesse essere celebrata l'udienza preliminare. Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Ravenna, dopo che la richiesta di rinvio a giudizio è arrivata dalla Procura il 24 marzo scorso, e considerando che i tempi stretti non hanno consentito di fissare l'udienza.

I tre erano stati tutti bloccati dai carabinieri subito dopo il colpo, messo a segno il 16 aprile di un anno fa a Lido di Savio. A farne le spese, due lucciole brasiliane di 37 e 38 anni, aggredite con calci, pugni, bottiglie e spray urticante. E il loro cliente, un ravennate di 48 anni che era stato ammanettato a un termosifone, schiacciato con un armadio e minacciato con un coltello. In ogni caso,  per i tre il pm ha chiesto e ottenuto che vengano applicate misure coercitive, che vanno dall'obbligo di dimora al divieto di espatrio.

I protagonisti della vicenda sono C.L.M. finora in carcere; A.N.; e di Constantin Ciubotariu, 25 anni, operaio di Comanesti (Romania) domiciliato a Lido di Classe, agli arresti domiciliari.

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