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Scafista per una volta, evade dai domiciliari: arresto in carcere

Ordinanza di custodia cautelare per Antonio Olimpio, 35 anni, di Brindisi: era stato condannato anche in Appello per favoreggiamento dell'immigrazione

SAN VITO DEI NORMANNI - Doveva restare ai domiciliari dopo la condanna, anche in Appello, con l''accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ma è stato trovato altrove: Antonio Olimpio, 35 anni era passeggio a Latiano ed è stato condotto nel carcere di Brindisi.

OLIMPIO Antonio, classe 1983-2L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita in mattinata dai carabinieri di Latiano, dopo il controllo domiciliare andato a vuota lo scorso 12 settembre nell'abitazione a San Vito dei Normanni che Olimpio aveva indicato per scontare la pena a quattro anni e nove mesi inflitta dalla Corte salentina dopo l'arresto avvenuto il 2 giugno 2016. Venne intercettato, assieme a un complice, su uno scafo nella zona delle Orte, nel Salento: a bordo c'erano otto cittadini di nazionalità somala e due siriani. 

In sede di interrogatorio davanti al gip, disse di aver accettato di diventare scafista solo quella volta perché era disperato. Non aveva un lavoro e doveva provvedere al sostentamento della famiglia.

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