Galleggiavano tra i pacchi di marijuana: salvati e subito arrestati

Salvati dopo il naufragio dall’equipaggio di una nave mercantile, ma poi subito arrestati da quelli delle motovedette della Guardia Costiera giunte sul posto per le operazioni di soccorso. I due protagonisti della vicenda, entrambi di nazionalità albanese, infatti erano scafisti

BRINDISI – Salvati dopo il naufragio dall’equipaggio di una nave mercantile, ma poi subito arrestati da quelli delle motovedette della Guardia Costiera giunte sul posto per le operazioni di soccorso. I due protagonisti della vicenda, entrambi di nazionalità albanese, infatti erano scafisti al servizio di qualche organizzazione criminosa, e galleggiavano in mezzo ad una distesa di pacchi di marijuana.

Succede anche questo nel Canale d’Otranto, e ne riferisce la Capitaneria di Porto di Brindisi, comunicando nella prima serata della conclusione delle operazioni di soccorso, cominciate con un messaggio inviato dalla bulk carrier Sider Sun, battente bandiera maltese. La nave, su istruzioni della centrale operativa dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, ha iniziato le manovre standard per il recupero dei naufraghi attorno al motoscafo rovesciato, riuscendo alla fine a prendere a bordo gli scafisti.

La CP 884 affiancata al mercantile maltese-2

Questi sono poi stati consegnati all’equipaggio della motovedetta CP 844 partita da Brindisi, quindi trasbordati per competenza – data l’evidenza di una situazione di rilevanza penale – alla motovedetta CP 809 di Otranto, giunta in zona di operazioni assieme alle CP 768 sempre di Otranto, e alla CP 721 uscita da San Foca. Queste ultime due unità hanno recuperato il maggior numero possibile di involucri galleggianti che, all’immediato esame, hanno confermato ciò che era sin troppo immaginabile: si trattava di quintali e quintali di marijuana.

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La Guardia Costiera ritiene che sia stato proprio il carico eccessivo dell’imbarcazione a provocarne lo sbandamento e il rovesciamento durante la corsa sulla rotta Albania-Salento, stante lo stato del mare a forza 3. Il pm di turno della procura di Lecce ha disposto l’arresto dei due naufraghi, che pertanto da Otranto, dopo le formalità di identificazione e fotosegnalazione, sono stati trasferiti al carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

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