menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Lo scafo semiaffondato

Lo scafo semiaffondato

Scafo affondato, morto uno dei naufraghi

BRINDISI – E’ morto uno dei naufraghi che erano a bordo dell’imbarcazione affondata stamani nel porto esterno: si tratta di Alessandro Colangeli, di 59 anni, originario di Stimigliano di Rieti, che ha perso la vita in seguito all’affondamento dello yacht lungo circa 22 metri incagliatosi nei pressi diga di Punta Riso.

BRINDISI - E' morto uno dei naufraghi che erano a bordo dell'imbarcazione affondata stamani nel porto esterno: si tratta di Alessandro Colangeli, di 59 anni, originario di Stimigliano di Rieti, che ha perso la vita in seguito all'affondamento dello yacht lungo circa 24metri incagliatosi nei pressi diga di Punta Riso. L'uomo era a bordo dell'imbarcazione insieme a due cittadini d'origine straniera riusciti a mettersi in salvo raggiungendo i frangiflutti a nuoto.

I motori della barca, per cause ancora in corso di accertamento, pare siano andati in avaria a circa un miglio dalla diga. La richiesta di intervento è giunta fra le 6 e 30 e le 6 e 45 presso la sala operativa della Capitaneria di porto di Brindisi. Un peschereccio, in attesa dell'arrivo dei soccorsi, ha provato a rimorchiare yacht, agganciandolo con un paio di cime. Ma queste si sono tranciate, rendendo inevitabile la deriva del mezzo verso la diga.

L'equipaggio si è gettato in mare poco prima dell'impatto con la barriera, a poche decine di metri dall'ex ristorante Pic Nic. I passeggeri stranieri sono ad avere la meglio sul moto ondoso. Intorno alle 7 e 36, sono stati attivati anche i sub del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Brindisi. Alcuni pompieri sono dovuti tuffarsi in mare per aiutare un collega finito tra le onde dopo il capovolgimento della moto d'acqua con cui stava soccorrendo il naufrago, trascinandolo fuori dalla corrente.

Il 59enne Alessandro Colangeli era privo di sensi quando è stato trasportato sulla diga e consegnato ai medici del 118. Il suo cuore, nonostante i disperati tentativi di rianimazione, ha smesso di battere presso l'ospedale Perrino. E' stata subito avviata un'attività investigativa volta a ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio. Intanto la Capitaneria fa sapere che non vi sono tracce di sversamento di carburante in acqua.

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento