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Dai Balcani verso la Puglia con una tonnellata di marijuana e hascisc: arrestati due fratelli

L’attività ha consentito di sequestrare circa 900 chili di droga (di cui 646 chili di marijuana e 250 chili di hashish) che avrebbe reso all’organizzazione criminale circa 10 milioni di euro

FASANO – Stavano trasportando in Puglia circa una tonnellata di sostanze stupefacenti: colti in flagranza e arrestati. Si tratta dei  fratelli Stefano a Luigi Cofano, rispettivamente di 60 e 55 anni, di Fasano, residenti nella frazione di Torre Canne. L’arresto è stato operato durante un’operazione congiunta effettuata dal Centro operativo Dia di Bari e dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Bari.

Le imbarcazioni, che viaggiavano di notte a velocità sostenuta dai Balcani verso l’Italia, sono state segnalate come sospette nell’ambito di una missione di controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea. L’immediata attivazione ha permesso alle unità navali del Roan di Bari di intercettare e fermare, a largo di Monopoli (Ba) i natanti: due semicabinati di 7 metri, ciascuno dotato di un potente motore fuoribordo.

foto scafi-2

L’attività ha consentito di sequestrare circa 900 chili di droga (di cui 646 chili di marijuana e 250 chili di hashish) che avrebbe reso all’organizzazione criminale circa 10 milioni di euro.

Il carico era suddiviso in 54 involucri, ripartiti ognuno in confezioni da 2, 5 e 10 chilogrammi, contrassegnati da sigle di diverso colore a seconda delle zone di produzione, del tipo di sostanza stupefacente, nonché dei destinatari in Italia.

“L’analisi strategica dei relativi traffici illeciti dai Balcani e il coordinato dispositivo di filtro realizzato a terra dalla Dia, da tempo impegnata nel contrasto alle organizzazioni criminali dedite al traffico internazionale di stupefacenti ed a mare dalla Guardia di Finanza con la dislocazione di mezzi e tecnologie del Reparto operativo aeronavale di Bari, del Comando operativo aeronavale di Pratica di Mare, con il supporto di assetti Frontex impiegati nell’ambito dell’operazione Themis 2020 e nel progetto Multipurpose Aerial Sourveillance dell’European Border and Coast Guard Agency, è stata determinante per il raggiungimento dell’odierno risultato”. Si legge in una nota del Roan, coordinato dal colonnello Domenico Di Biase.

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