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Arrestato in casa dopo inseguimento: brindisino torna in libertà

Giovanni Biasi lascia il carcere di Brindisi. L'uomo, alla guida senza patente, aveva tentato di seminare i carabinieri

BRINDISI – Lascia il carcere e torna in libertà Giovanni Biasi, il brindisino di 37 anni che la sera dell’8 maggio venne arrestato presso la propria abitazione in piazza Raffaello, al rione Sant’Elia, dopo aver tentato di seminare i carabinieri. L’uomo, difeso dall’avvocato Luca Leoci, ha chiarito la propria posizione nel corso dell’interrogatorio di convalida che si è svolto stamani, in teleconferenza, davanti al gip Vittorio Testi. 

La vicenda ha avuto inizio in via Mantegna alle 22,30. Biasi, alla guida della sua auto, ha superato a velocità sostenuta un mezzo del Norm della compagnia di Brindisi. I militari a quel punto hanno azionato i dispositivi luminosi e sonori, intimandogli l’alto. Ma il 37enne ha proseguito la sua corsa per un paio di chilometri, per poi abbandonare la macchina e raggiungere la propria abitazione. Ma i carabinieri lo hanno bloccato quasi subito e lo hanno immobilizzato, vincendo la resistenza di Biasi.

Il 37enne ha spiegato al giudice di essere andato nel panico quando ha visto la pattuglia, poiché era al volante senza patente di guida, in quanto revocata, circostanza accertata anche il 17 aprile, durante il controllo. Il gip, nel convalidare l’arresto, ha dunque accolto l’istanza di scarcerazione avanzata dal legale. 

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