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Droga confezionata in casa: i quattro arrestati lasciano il carcere

Giosué Siena e Vincenzo Maggiore ottengono i domiciliari. Michele Di Noi e Cosimo Ciracì tornano liberi

FRANCAVILLA FONTANA – Giosué Siena, 28 anni, e Vincenzo Maggiore, 32 anni, lasciano il carcere e ottengono i domiciliari. Michele Di Noi, 37 anni, e Cosimo Ciracì, 31 anni, tornano liberi. Queste le decisioni prese dal gip del tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, dopo aver interrogato i quattro indagati che la tarda serata di venerdì (18 settembre) sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, all’interno di un appartamento utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente.

I militari irruppero nell'abitazione, munita di microcamere clandestine puntate verso la strada, recuperando 18 grammi di cocaina, 30 grammi di hascisc e la somma di 1.875 euro in banconote, ritenuta provento di attività illecita, oltre a materiale per il confezionamento della droga. Tutti e quattro gli arrestati, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, erano stati condotti presso la casa circondariale di Brindisi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Stamani gli indagati si sono presentati davanti al gip nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. Siena, Maggione e Ciracì erano rappresentati dall’avvocato Daniela D’Amuri. Di Noi era difeso dall’avvocato Domenico Attanasi. L’abitazione, situata nei pressi della zona 167, era nella disponibilità di Siena e Maggiore, i quali hanno ammesso l’addebito, scagionando gli altri due amici. Questi, infatti, da quanto riferito dai due arrestati, sarebbero passati a trovarli nella nuova abitazione, presa in affitto da un paio di settimane, rimanendo ignari dell’attività di spaccio che si svolgeva al suo interno. Di Noi e Ciracì hanno a loro volta confermato tale versione dei fatti, negando la loro totale estraneità alla detenzione delle sostanze stupefacenti.

Il gip, dunque, ha rigettato la richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere a carico di Di Noi e Ciracì, disponendone la liberazione. Nei confronti di Maggiore e Siena, invece, la misura detentiva in carcere è stata sostituita con quella dei domiciliari. Il proprietario dell'appartamento è del tutto estraneo ai fatti. 

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