Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Aggressione a uomo appartato con moglie detenuto: altra scarcerazione

Torna a casa in regime di domiciliari il 28enne Giuseppe Cavaliere, condannato in appello, con consistente riduzione pena, insieme a fratello e madre

BRINDISI - Dei tre imputati era l’unico ancora ristretto in carcere. Adesso anche Giuseppe Cavaliere torna a casa in regime di domiciliari. Il 28enne brindisino nei giorni scorsi era stato condannato in appello alla pena di 4 anni di reclusione per una violenta aggressione avvenuta il 2 agosto 2019 nei pressi dello stadio Fanuzzi di Brindisi, ai danni di un uomo che si era appartato in auto con una la moglie di un congiunto degli imputati, all’epoca dei fatti detenuto. Il 28enne, difeso dagli avvocati Elvia Belmonte e Gianvito Lillo, ha ottenuto dalla Corte d’appello di Lecce la sostituzione della custodia cautelare in carcere con quella dei domiciliari.

Il giovane avrebbe agito insieme al fratello Vito, 21 anni, condannato a tre anni, e alla madre Annunziata Antonicelli, 52 anni, condannata a un anno e 10 mesi. Tutti e tre, accusati di lesioni personali aggravate e rapina, in secondo grado di giudizio hanno avuto una consistente riduzione della pena rispetto a quanto deciso in primo grado dal gup del tribunale di Brindisi, nell’ambito di un procedimento celebrato con rito abbreviato. Giuseppe era stato infatti condannato a 12 anni, Vito a 9 e la Antonicelli a 6 anni. Quest’ultima è stata immediatamente scarcerata dopo il pronunciamento della sentenza della Corte d’appello. Vito Cavaliere, invece, aveva ottenuto i domiciliari. In appello il reato di tentato omicidio aggravato, per i quali erano stati condannati in primo grado, è stato derubricato a lesioni personali aggravate.

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