Scaricava acque reflue nella fogna: denunciato titolare di autolavaggio

Si tratta di un uomo di 57 anni. La scoperta è stata fatta dai carabinieri forestali

VILLA CASTELLI - Prosegue la campagna controlli, disposta dal Gruppo carabinieri Forestali di Brindisi su tutta la provincia, presso gli impianti di autoriparazione ed autolavaggio, al fine di verificare soprattutto il rispetto delle norme in materia ambientale.

Questa volta i militari della stazione Forestale di Ceglie Messapica hanno constatato che un esercizio di lavaggio automezzi, a Villa Castelli, scaricava nella fogna pubblica le acque reflue dell’attività, raccolte in apposite vasche e poi defluite con un sistema di tubazioni. Lo scarico, tuttavia, non risultava giustificato da autorizzazione. 

Sequestro autolavaggio 2-2

La condotta di scarico è stata sequestrata e il titolare dell’autolavaggio, B.G. 57 anni, denunciato per scarico non autorizzato di acque reflue industriali. La custodia giudiziale della tubazione sequestrata è stata affidata al proprietario.

“Si segnala l’ importanza della verifica all’origine di potenziali perturbazioni degli impianti di depurazione dei reflui, dove possono registrarsi sforamenti delle soglie ammesse di sostanze inquinanti, spesso dovuti ad immissioni illecite”. Scrivono i forestali in una nota. 

“Si ricorda a tal proposito, il caso dell’impianto di Francavilla Fontana, sequestrato nell’ ottobre 2019, le cui acque, come quelle di Villa Castelli, defluiscono nel Canale Reale, che a sua volta sfocia nel tratto di mare compreso nella Riserva Statale di Torre Guaceto”.

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