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Sciarpe di Valentino, scarpe Converse e Rolex contraffatti: sequestri nel porto di Brindisi

Operazioni dell'Agenzia dogane e monopoli e della Guardia di finanza. Bloccati anche vestiti con marchio "Made in Italy", ma prodotti in Albania

BRINDISI - Sequestro di indumenti e rolex contraffatti nel porto di Brindisi. L'azione di contrasto ai traffici illeciti è stata condotta dai funzionari dell'Agenzia dogane e monopoli e dai militari della Guardia di finanza. Un primo sequestro ha riguardato un carico di 1.350 completi di indumenti da lavoro sbarcato su un autoarticolato proveniente dall’Albania riportante la scritta "Made in Italy" impressa sulle etichette, sebbene la documentazione a corredo dell’operazione di importazione riportasse l’origine albanese. Il controllo delle merci su due autoarticolati di immatricolazione bulgara provenienti dalla Grecia ha permesso a funzionari e finanzieri di rinvenire, nascosti all’interno dei carichi, in un caso circa 10mila sciarpe e 23mila guanti griffati "Valentino", nell’altro caso oltre 10mila paia di scarpe con modello registrato appartenente al marchio "Converse". I periti contattati dall’autorità doganale ne hanno confermato la contraffazione.

Una ulteriore operazione, effettuata nel corso dei controlli passeggeri durante le fasi di sbarco di una nave proveniente dall’Albania, ha invece riguardato il rinvenimento di merce abbandonata da ignoti, contenuta all’interno di un involucro di plastica probabilmente lasciato nel timore di essere scoperti. La confezione conteneva 6 orologi Rolex contraffatti, come confermato dai periti della nota griffe, provvisti peraltro di certificati di garanzia, anch’essi falsi.
 
I carichi sono stati sottoposti a sequestro penale, a seconda dei casi per il reato di importazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di origine e stampigliatura made in Italy su prodotti e merci non originari dall’Italia e per quello di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, mentre i conducenti dei mezzi e i rappresentanti legali delle società speditrice e destinataria della merce sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria. Nell’ultimo sequestro la denuncia è stata a carico di ignoti per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e contrabbando.

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