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Cronaca

Sciopero al petrolchimico: "Temiamo episodi ancora più eclatanti"

Cgil, Cisl e Uil: "Non è possibile che dinanzi ad una vertenza di tal portata tutte le istituzioni locali, ad eccezione del prefetto di Brindisi, e le forze politiche non sentano la necessità di collaborare"

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta dei segretari dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Antonio Macchia, Antonio Baldassarre e Tonino Licchello, sullo sciopero al petrolchimico. 

Ecco un’altra giornata che mai Brindisi avrebbe voluto vivere. Le strade che conducono alla Versalis questa mattina sono bloccate da auto di cittadini, la gente è ormai esasperata e non intende più aspettare che qualcuno si ricordi di loro. 

Dopo settimane di pacifiche iniziative vertenziali senza che mai venissero compromessi i servizi e nonostante l’atteggiamento irrispettoso tenuto dalle grandi multinazionali verso il problema Brindisi, oggi, i lavoratori hanno deciso di far sentire forte la loro protesta, e temiamo che gli stessi possano sfociare in episodi ancor più eclatanti.

Per questo motivo Cgil, Cisl e Uil, nelle more del perfezionamento dell’iter sullo stato di crisi a Brindisi, chiedono l’immediato aiuto del governo e di tutte quelle Istituzioni Locali preposte alla gestione politico economica del territorio.

Non è possibile che dinanzi ad una vertenza di tal portata tutte le istituzioni locali, ad eccezione del prefetto di Brindisi, e le forze politiche non sentano la necessità di collaborare per la composizione di detta vertenza, girando la testa per non affrontare i problemi.

Le Confederazioni di Cgil, Cisl e Uil, dopo un attivo unitario partecipato, che ha visto coinvolte tutte le categorie, hanno dichiarato nei giorni scorsi “lo stato di crisi” della Provincia di Brindisi… i livelli politico/istituzionali sono interessati a tale crisi?

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