Cronaca

“Sciopero della fame se la sindaca non stabilizza gli Lsu”

Gianluca Quarta di Area Popolare: "Si pensa a tre dirigenti e a un bocciodromo, Brindisi ha bisogno di altro. L'Amministrazione Carluccio dia risposte concrete in Consiglio, altrimenti azione forte come fece Marco Pannella". Depositato il ricorso in Tribunale contro la ineleggibilità votata dalla maggioranza in Assise

BRINDISI – “Basta, non è possibile tollerare la non Amministrazione della maggioranza Carluccio: farò lo sciopero della fame se la sindaca dovesse confermare l’intenzione di assumere tre dirigenti anziché stabilizzare tutti gli Lsu del Comune”.

Gianluca Quarta, espressione di Ncd-Area Popolare, ha deciso di condurre la sua battaglia con un’azione che lui stesso definisce di peso, dal sapore provocatorio. L’ha scritto su Facebook oggi di primo mattino, l’ex amministratore unico della Società Servizi Farmaceutici ed altrettanto ex consigliere comunale di Brindisi, eletto nella lista imbastita da Ciro Argese e Mimmo De Michele e messo alla porta per ineleggibilità dalla maggioranza dei moderati in occasione della prima seduta delle Assise proprio in relazione all’incarico ricoperto nella partecipata del Comune al momento delle votazioni.

“Non sto scherzando, niente affatto: lo dico e lo ripeto, sono pronto allo sciopero della fame nel caso in cui l’Amministrazione non dia risposte. Mi rivolgo alla sindaca Angela Carluccio: adesso abbia il coraggio di parlare, lei, e di dire cosa vuole fare per questa città”, dice Quarta. “In caso contrario io sono pronto a scioperare nell’unica forma che mi vede impegnato in prima persona, qual è appunto lo sciopero della fame”.

Quella forma di protesta diventata simbolo dei radicali e del leader Marco Pannella, secondo Quarta è necessaria di fronte alle ultime notizie che arrivano dal Palazzo: “La sindaca chiede una variazione di bilancio per 241mila euro per assumere tre dirigenti, per il Pes (programmazione economica, ndr), Mobilità e Marketing territoriale mentre tace di fronte alla questione dei lavoratori socialmente utili che per venti anni sono stati al Comune”.

“Mi permetto di ricordare alla sindaca, a chi per lei, e alla sua maggioranza, ammesso che si possa definire tale, che il costo di un Lsu l’anno, è pari a 12mila euro e che di conseguenza i margini di manovra sono possibili. Ma evidentemente non sono questi i problemi da risolvere per l’Amministrazione. No, se poi si apprende che viene chiesta una variazione di bilancio per finanziare il bocciodromo a Bozzano, dopo aver chiesto un mutuo di cui a quanto pare si sono perse le tracce”.

L’azione di protesta scatterà martedì prossimo: “Aspetto risposte dal Consiglio del 14 dicembre, in caso contrario sciopero della fame che documenterò esattamente come faceva Pannella”, sottolinea Quarta che non sembra temere il paragone con chi è stato protagonista di battaglie politiche sulla scena nazionale.

Nelle scorse settimane il suo legale ha depositato il ricorso al Tribunale ordinario di Brindisi contro la delibera del Consiglio comunale di Brindisi con cui è stata sancita la sua ineleggibilità a dispetto delle 768 preferenze rastrellate in occasione delle ultime elezioni. Stando ai dati ufficiali, resi noti in sede di proclamazione degli eletti, Quarta si è classificato dopo il recordman Pietro Guadalupi, Damiano Flores e Pasquale Luperti. Ma i moderati lo hanno silurato, facendo entrare al suo posto Teodoro Pierri, primo dei non eletti nella lista Ncd-Area Popolare.

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