Cronaca Strada per Pandi

Sciopero lavoratori Nubile: camion fermi all'esterno dell'impianto di Cdr

Come preannunciato, è iniziato alle prime luci del giorno lo sciopero dei dipendenti della ditta Nubile srl impiegati nell'impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi, nella zona industriale di Brindisi. Un gruppo di lavoratori coordinati dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, sta impedendo l'accesso ai camion carichi di rifiuti

BRINDISI – Come preannunciato, è iniziato alle prime luci del giorno lo sciopero dei dipendenti della ditta Nubile srl impiegati nell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi, nella zona industriale di Brindisi. Un gruppo di lavoratori coordinati dal segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, sta impedendo l’accesso ai camion carichi di rifiuti provenienti dalla provincia.

I servizi minimi sono garantiti: entrano i camion con i rifiuti ospedalieri e della casa circondariale di via Appia, mentre è consentita l'uscita ai camion diretti alla discarica di servizio. Non si è quindi reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Il responsabile dell’azienda, Luca Screti, sta seguendo telefonicamente l'evolversi della vicenda. Lo sciopero odierno era stato preceduto da un sit-in svoltosi ieri in piazza Sottile-De De Falco, sotto gli uffici del Camion fermi all'esterno dell'impianto di Cdr sulla strada per Pandi-2Comune di Brindisi. E' difficile non vedere il nesso tra il mancato pagamento degli stipendi ed il braccio di ferro tra Nubile ed Oga Brindisi, che comunque dovrebbe essere risolto dal parere del consulente legale del Comune almeno nella parte sulla permanenza del contratto di gestione. Ma i lavoratori sono stufi di trovarsi tra incudine e martello.

“Il Sindacato Cobas del lavoro privato  - si legge in una nota di Aprile - denuncia che fino ad oggi i lavoratori della Nubile non hanno ricevuto ancora gli stipendi. Siamo stanchi di una situazione che si trascina ormai da mesi e che tra mille problemi relativi al ciclo dei rifiuti non vede soluzione”.
Il Cobas ha inoltre rivolto l'appello ai sindaci dell’Oga (organo di governo d’ambito) affinché escano “dalla palude in cui si è caduti e si costruisca una soluzione definitiva al funzionamento dell’impianto di Cdr e della discarica, cosa che interessa a tutti i cittadini della Provincia di Brindisi.

“La ditta Nubile  - prosegue Aprile - deve pagare gli stipendi, non si può continuare a tollerare quello che sta avvenendo”. Aprile denuncia inoltre il malcontento per l’infinito contenzioso sulle tariffe per il servizi di conferimento dei rifiuti che da mesi contrappone Nubile all’Oga. Sempre nella mattinata odierna, intanto, alle ore 9 è previsto un incontro fra una delegazione di lavoratori e rappresentanti dell’amministrazione comunale, presso Palazzo Nervegna. Poi gli stessi si sposteranno in prefettura, per incontrare il prefetto Nicola Prete.

L'impianti di Nubile pieno di rifiuti-2RISCHIO NUOVA EMERGENZA RIFIUTI – Intorno alle 11, alcuni poliziotti della Digos si sono recati presso l’impianto di Cdr per accertare che non vi fossero delle irregolarità nello stato d’agitazione indetto di lavoratori. Gli agenti hanno in effetti riscontrato che se anche i compattatori pieni di rifiuti indifferenziati fossero entrati nel cantiere, comune in ricezione (deposito in cui vengono accantonati i rifiuti prima di essere triturati e trasportati dentro le biocelle) non vi sarebbe stato spazio sufficiente per accogliere ulteriori carichi. 

Il deposito è infatti saturo, ad eccezione di un’area lasciata libera per accogliere i rifiuti prodotti dalla casa  circondariale e dall’ospedale. E’ concreto quindi il rischio che la città posso ripiombare in una nuova emergenza rifiuti. 

Va considerato infatti che la discarica privata di contrada Formica (che accoglie da settimane i rifiuti biostabilizzati prodotti dai comuni dell’Oga, in attesa che vengano completati gli interventi per la riapertura della discarica comunale di Autigno) chiuderà i battenti alle ore 14 di oggi e li riaprirà (tenuto conto che domani, 1 maggio, è giorno festivo) lunedì prossimo, 4 aprile. 

Fino alle 14 odierne si tenterà di svuotare quanto più possibile le celle biostabilizzate con i camion di Nubile e di una ditta privata, il consorzio Global Service, che in queste ore stanno conferendo in discarica. Ma l’impianto è ormai saturo. 

La spazzatura potrebbe accumularsi negli auto compattatori. E quando anche questi saranno pieni, i sacchetti inevitabilmente verranno depositati in strada, intorno ai cassonetti colmi fino all’orlo. Il dirigente del settore Lavori Pubblici del comune di Brindisi, Fabio Lacinio, ha effettuato un sopralluogo in cantiere per affrontare la questione. Insieme a lui c’erano anche dei vigili urbani e il responsabile di Nubile, Luca Screti.

COBAS CONTRO GESTORI FORMICA: "CHIUDONO PER 3 GIORNI LA DISCARICA INFISCHIANDOSENE DI NOI" - La delegazione di lavoratori guidata da Roberto Aprile è stata accolta in prefettura dal capo dell’ufficio di gabinetto, Sciopero lavoratori Nubile 2-2-2Erminia Cicoria, “alla quale abbiamo ricordato – si legge in una nota stampa del Cobas - come il sindacato Cobas , allo scopo di evitare strumentalizzazioni di ogni tipo, si fosse rivolto con fiducia alla Prefettura”.

”Abbiamo chiesto gentilmente nei prossimi giorni – prosegue Aprile - un incontro con il signor prefetto per chiedere quali risultati avesse sortito il programma condiviso nelle scorse settimane con la ditta Nubile e i Comuni della Oga”. Bobo Aprile rimarca come l’impianto di Cdr fosse intasato fin dalle prime ore del mattino. “Abbiamo diffidato per le leggi sulla sicurezza  - si legge ancora nella nota del Cobas - la ditta Nubile ad operare in quelle condizioni, che possono portare a rischi gravissimi i lavoratori . Tutto questo nasce anche dal fatto che gli impianti sono dichiaratamente obsoleti dove  anche i tecnici dell’Oga nella riunione di ieri, lo hanno riconosciuto”.

E poi si contesta ai gestori di Formica ambiente la decisione di chiudere la fabbrica in occasione dei giorni festivi. “Mentre il nostro territorio ha dimostrato una grande solidarietà  - afferma Aprile - che doveva essere temporanea, ai rifiuti extra provinciali questi signori si permettono a casa nostra di chiudere 3 giorni infischiandosene di noi. Creeranno molto probabilmente una situazione di disastro in città e provincia….e le stelle stanno a guardare”.

LA POSIZIONE DEL COMUNE - Fabio Lacinio, contattato da BrindisiReport al termine del sopralluogo presso l’impianto di Cdr, rimarca che sarebbe dovuto spettare a Nubile il compito di attivarsi per evitare la chiusura della discarica di Formica. 

“Il gestore – dichiara Lacinio – avrebbe dovuto assicurarsi che la discarica di Formica sarebbe rimasta aperta nei giorni festivi. Nubile deve prendere contatti con il gestore di Formica per coordinarsi. Il contratto sottoscritto fra le due parti avrebbe dovuto disciplinare anche i casi di festività”.

Certo il problema non si sarebbe posto se fosse stata aperta la discarica di Autigno, chiusa dallo scorso marzo con ordinanza della Regione, che ha prescritto una serie di interventi di messa in sicurezza della falda ai quali il gestore deve adempiere. Su questo fronte, Lacinio assicura che a maggio l’amministrazione comunale “sarà pronta per avviare un’interlocuzione con la Regione e valutare la situazione”.

Ma la priorità, adesso, è quella di evitare la seconda emergenza rifiuti nel giro di due mesi (la prima scaturì proprio dalla chiusura di Autigno). E se Nubile non troverà un accordo con il gestore di Formica, l’unica via percorribile potrebbe essere quella di un’ordinanza del prefetto. 

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