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Sciopero allo zuccherificio Sfir. "Adesione dell'80 per cento"

I sindacati chiedono che venga applicati "il riposo compensativo per i turnisti" e "l'indennità di turno sulla 13esima mensilità".

BRINDISI – Ha raggiunto un’adesione pari all'80 per cento lo sciopero indetto per la giornata odierna dai sindacati confederali (Flai/Cgil, Fai/Cisl, Uila/Uil) e dalla Ugl, fra i lavoratori dello zuccherificio Sfir, nella zona industriale di Brindisi. La protesta comprende l’immediata riconferma del blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità e la sospensione degli affiancamenti/formazioni dei lavoratori a nuove posizioni lavorative.

Lo sciopero comprende le attività di carico/scarico di tutte le merci, il fermo di ogni attività manutentiva e di pulizie anche da parte di ditte terze ed il fermo di uno dei due motori garantendo sempre la messa in sicurezza di tutti gli impianti anche dal punto di vista ambientale e/o entrata/uscita mezzi di soccorso. Ma per quale motivo i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia? Lo spiega a BrindisiReport il segretario generale della Flai/Cgil, Antonio Ligorio.

“Questo sciopero – spiega il sindacalista – è stato indetto a seguito di una serie di incontri fra l’azienda e le Rsu, rispetto a una serie di rivendicazioni dei lavoratori. La riunione che si è svolta lo scorso 28 ottobre presso la sede di Confindustria non ha portato risultati. Per questo abbiamo deciso di procedere con il blocco della produzione”.

Le organizzazioni sindacali contestano all’azienda di non attenersi ai parametri previsti dal contratto collettivo nazionale di categoria.  In particolare i sindacati chiedono che venga applicati “il riposo compensativo per i turnisti” e “l’indennità di turno sulla 13esima mensilità”.

“C’è inoltre il problema – prosegue Ligorio – dei livelli di inquadramento, che da 6 anni dovrebbero essere aumentati per contratto”. I sindacati infine chiedono che vengano ricalibrati i parametri riguardanti i contratti di produzione, sulla base dei nuovi elementi applicati dalla stessa nella produzione dello zucchero”.

Rispetto a tutto questo, “se non ci sarà immediata risposta da parte dell’azienda – conclude Ligorio - continueremo con lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e della flessibilità. L’11 novembre inoltre confermeremo altre 24 ore di sciopero”.

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