Cronaca

Sciopero nazionale dei netturbini: città invasa dai rifiuti, adesione record

Come preannunciato dalla ditta Ecologica Pugliese, lo sciopero nazionale del settore Igiene ambientale ha provocato seri disagi nel capoluogo, sul fronte della raccolta dei rifiuti solidi urbani

BRINDISI – Come preannunciato dalla ditta Ecologica Pugliese, lo sciopero nazionale del settore Igiene ambientale ha provocato seri disagi nel capoluogo, sul fronte della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Praticamente tutte le strade della città sono costellate da mucchi di spazzatura che si sono accumulati intorno ai cassonetti.

I netturbini hanno incrociato le braccia a partire dalla mezzanotte di oggi (30 maggio) e torneranno in servizio solo dopo la mezzanotte del 31 maggio. Per quanto riguarda Ecologica Pugliese, lo sciopero ha registrato un’adesione praticamente del 100 per cento. A livello nazionale l’astensione è stata del 90 per cento.  E non finisce qui perché per giovedì, 2 giugno, vi sarà una nuova riduzione del servizio a causa del giorno festivo.  

A commentare la giornata sono le Segreterie nazionali di Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel: "La straordinaria riuscita dello sciopero nazionale di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici del settore dell'igiene ambientale e, soprattutto, la forte partecipazione ai presidi territoriali è la risposta durissima spedita a Utilitalia, assoambiente e a tutte le imprese del comparto. Nelle grandi aziende la partecipazione è stata quasi totale e, complessivamente, sono state confermate le alte percentuali di adesione che storicamente si raggiungono".

La mobilitazione è legata al rinnovo del contratto nazionale, perché i sindacati non hanno ritenuto sufficienti la disponibilità fornita dalle aziende ad un aumento dello stipendio dei lavoratori, aggiungendo miglioramento riguardanti la copertura sanitaria, la previdenza complementare e la gestione delle situazioni di ristrutturazioni aziendale. 

“Non possiamo permetterci di pagare 250 persone ogni anno per lavorare nei sindacati invece che nelle nostre azienda - dicono da Utilitalia -  e aziende sopportano 11 milioni di euro di costi per 303 mila ore di permessi. Si sfruttano le scadenze elettorali per creare disagi ai cittadini. L'agibilità sindacale è un valore, anche per le nostre imprese, ma in questo settore siamo fuori da ogni parametro di riferimento, anche rispetto ad altri contratti in essere o recentemente chiusi".

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