Cronaca

Uno sceriffo a Palm Beach svela il giallo di Ylenia Carrisi

Il caso riguardante la scomparsa di Ylenia Maria Sole Carrisi, figlia del noto cantante cellinese Al Bano e di Romina Power, di cui non si hanno notizie dal 1993 potrebbe giungere a una svolta: una ventina di giorni fa i carabinieri di Brindisi si sono recati a casa del cantante, a Cellino San Marco, per prelevare il Dna da tutti i componenti del nucleo famigliare

BRINDISI – Il caso riguardante la scomparsa di Ylenia Maria Sole Carrisi, 24 anni, figlia del noto cantante cellinese Al Bano e di Romina Power, di cui non si hanno notizie dal 1993 potrebbe giungere a una svolta: una ventina di giorni fa i carabinieri di Brindisi si sono recati a casa del cantante, a Cellino San Marco, per prelevare il Dna da tutti i componenti del nucleo famigliare per essere comparato con il profilo genetico dei resti di una donna uccisa a Hont in Florida, da un camionista, nel 1994, il cui corpo senza vita è stato trovato il 15 settembre dello stesso anno, nove mesi dopo la denuncia di scomparsa di Ylenia Carrisi, e di cui non si conosce ancora l'identità.

Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Giorno” e “Quotidiano.net”, la svolta arriva dagli Stati Uniti in seguito alle rivelazioni del presunto omicida, Keith Hunter Jesperson e al lavoro svolto dallo sceriffo della contea di Palm Beach che ha voluto a tutti i costi risolvere il giallo e dare un nome al corpo di quella giovane donna. Nel 1996 il camionista ha confessato di aver ucciso una ragazza conosciuta in una stazione di servizio di Tampa (Florida) che si faceva chiamare Suzanne, che con zaino in spalla, stava cercando di raggiungere la California o il Nevada. Già all’epoca uno dei sospettati per la morte della 24enne, un artista di strada che aveva frequentato la ragazza, aveva spiegato che Ylenia era solita farsi chiamare Suzanne.

Dopo la confessione del camionista, lo sceriffo di Palm Beach non ha mai smesso di cercare un nome da associare a quelle ossa. Con l’aiuto di un perito, avrebbe ricostruito il volto della giovane donna trovata uccisa che assomiglierebbe al viso della figlia di Albano. Una pista che l’Interpol ha ritenuto molto attendibile tanto che contattare i carabinieri di Brindisi per far prelevare il Dna dai famigliari. I campioni sono stati inviati al Ris di Roma (Romina si trovava a New York) e una volta estrapololato il profilo genetico verrà trasmesso per essere comparato. 

ll primo dicembre dello scorso anno è stata dichiarata, con sentenza del tribunale di Brindisi, la morte presunta di Ylenia Carrisi, il procedimento giudiziario era stato avviato due anni prima. "Confermo. Una settimana fa mi è stato prelevato il Dna", ha detto il cantante cellinese all'Adnkronos, commentando la notizia dei nuovi accertamenti svolti nell'ambito di un'indagine avviata negli Usa e relativi alla scomparsa della figlia Ylenia. Al Bano, sulla speranza che si possa arrivare a una soluzione del caso, risponde: "Mi piacerebbe che fosse così".

Ultimo aggiornamento alle 15.40

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