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I due scomparsi

I due scomparsi

Scomparsi, si indaga su fatti recenti

SAN DONACI – Quei fori di proiettile erano vecchi, ma sono invece molto recenti gli episodi criminosi avvenuti nella zona presi in considerazione dai carabinieri per spiegare la sparizione di Massimiliano Marino e Luca Greco.

SAN DONACI - I cinque fori trovati sul cofano della Lancia Lybra trovata carbonizzata in contrada Giovannella a Campi Salentina sono probabilmente datati, frutto di un attentato compiuto ai danni del vecchio proprietario dell'auto. Queste le prime indiscrezioni sul ritrovamento della vettura appartenente a uno dei due scomparsi di domenica scorsa, Massimiliano Marino 34 anni di San Donaci e Luca Greco 38 anni di Campi Salentina.

L'auto appartiene al primo dei due ma è la stessa con cui entrambi intorno alle 17,15 di domenica 10 marzo hanno lasciato Campi Salentina per recarsi, da quanto avrebbero riferito ai famigliari, al vicino centro commerciale, l'Ipercoop di Surbo. Da domenica sera, però, dei due non si hanno più notizie.

Entrambi sono conosciuti alle forze dell'ordine, ognuno per reati diversi ma secondo gli investigatori, sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Campi Salentina e di Francavilla Fontana, non ci sarebbero elementi sufficienti al momento per accomunare Greco e Marino in un unico scenario.

L'auto sulla quale viaggiavano è stata trovata in una campagna circostante una lunga traversa che si immette sulla strada provinciale Campi Salentina - Cellino San Marco, nell'agro di Squinzano, poco dopo le 13 di oggi. A trovarla un contadino.

Da un primo accertamento sembra sia uscita fuori strada fermandosi bruscamente in un vigneto. La terra, per altro bagnata, in corrispondenza delle ruote anteriori presentava solchi troppo profondi, che fanno pensare proprio a una brusca frenata. Come se il mezzo fosse arrivato all'improvviso in quel punto.

L'ipotesi che Luca Greco e Massimiliano Marino siano vittime di lupara bianca diventa sempre più concreta. Gli investigatori non si sbilanciano. Al momento stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari per ricostruire quello che è accaduto nelle ore successive alla scomparsa. I telefoni cellulari dei due risultano spenti.

Massimiliano Marino, da quanto hanno ricostruito i carabinieri della stazione di San Donaci, al comando del maresciallo Francesco Lazzari, è uscito da casa poco dopo le 14,30. Vive insieme ai genitori. La sua cerchia di amicizie, però, è a Campi ed è proprio lì che si è diretto nel pomeriggio di domenica. A San Donaci non avrebbe grossi contatti, non avrebbe nemmeno una fidanzata. Le indagini, almeno per ricostruire i suoi ultimi spostamenti prima della scomparsa, sono dirette a Campi dove ha incontrato Luca Greco.

Il papà di Massimiliano Marino avrebbe riferito ai carabinieri che il figlio era abituato ad avvisare quando sapeva che sarebbe rincasato tardi. Il fatto che non si sia preoccupato di tranquillizzare il genitore, nel caso si fosse allontanato spontaneamente, fa temere il peggio. Luca Greco, invece, gli ultimi contatti li ha avuti domenica sera con la moglie alla quale avrebbe riferito che sarebbe tornato per cena.

Poi il buio. Lunedì sera i parenti dei due, dopo una vana attesa, hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri raccontando tutto quello che sapevano. Le ricerche sono state avviate subito. Dei due, però, non vi è ancora alcuna traccia oltre l'auto bruciata. L'auto è stata rimossa e trasportata nella caserma della compagnia dei carabinieri di Campi Salentina, comandata dal capitano Nicola Fasciano, dove sarà sottoposta a tutti i rilievi necessari per raccogliere elementi utili per fare chiarezza sul giallo di questa scomparsa.

Gli investigatori stanno prendendo in considerazione anche recenti episodi criminosi avvenuti nella zona negli ultimi giorni: grossi furti (come quello dell'Auchan di Mesagne), rapine. Attorno ad una di queste ultime vicende potrebbero essere scattati i meccanismi di un conflitto mortale.

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