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Scontri ad Andria: anche un brindisino fra gli ultrà del Lecce in manette

C’è anche una persona di Tuturano, il 26enne Antonio Alessandro, fra i sei ultras del Lecce arrestati domenica scorsa per i disordini che hanno preceduto il derby valido per il campionato di Lega Pro Fidelis Andria – Lecce.  Nelle fasi immediatamente precedenti all’incontro di calcio, i poliziotti del locale commissariato, hanno intercettato una quarantina di supporter del Lecce

TUTURANO – C’è anche una persona di Tuturano, il 26enne Antonio Alessandro, fra i sei ultras del Lecce arrestati domenica scorsa per i disordini che hanno preceduto il derby valido per il campionato di Lega Pro Fidelis Andria – Lecce.  Nelle fasi immediatamente precedenti all’incontro di calcio, i poliziotti del locale commissariato, hanno intercettato una quarantina di supporter del Lecce Calcio, nella città federiciana per affrontare la Fidelis Andria. Privi di tessera del tifoso e del biglietto di accesso allo stadio “Degli Ulivi” , stavano cercando di eludere i controlli e di entrare all’interno del campo sportivo.

Immediatamente bloccati dal personale del commissariato locale,  sono ripartiti a bordo delle autovetture con le quali erano giunti, lanciando, contemporaneamente materiale esplodente, anche verso le forze dell’ordine. Due agenti, uno del commissariato di Andria e un altro al Gruppo pronto impiego della guardia di finanza di Bari, hanno riportato alcune lesioni lievi, giudicate guaribili in pochi giorni, rispettivamente due e tre.
Gli agenti sono riusciti a bloccare e perquisire undici ragazzi.  Sei di loro sono stati trovati in possesso di materiale esplodente e oggetti atti ad offendere. In tre sono anche stati accusati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Gli altri cinque sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver incitato alla violenza ed aver preso parte agli episodi che hanno creato turbativa dell’ordine pubblico.

Oltre al tuturanese, glii arrestati sono: Mirko Manca, 25enne nato a Copertino; Simone Favale, 24enne nato a Campi Salentina; Gian Paolo Martina, 32enne nato a Lecce; Gabriele Pallara, 28enne nato a Galatina; Nicolò Corrado, 23enne nato a Lecce. I deferiti, invece, sono: A.R.C. un 34enne nato a Tricase; E.G., 41enne nato a Roma; V.S., 29enne nato a Galatina; S.F., 22enne nato a Galatina e A.G.M., un 20enne nato a Scorrano.

Accertamenti immediatamente successivi hanno consentito di accertare che i tifosi leccesi presenti allo stadio privi di biglietto fanno parte di un gruppo che segue costantemente le trasferte giallorosse, e in diverse occasioni passate ha turbato il normale svolgimento del gioco. Ma la tifoseria avversaria non è stata da meno Nel corso della gara, sono stati accesi sette fumogeni e quattro petardi nella curva nord, dove erano presenti circa cento tifosi baresi, gemellati con i supporter della squadra locale e animati da sentimenti di storica  rivalità  verso la tifoseria ospite.  

Al termine della gara, un gruppo nutrito di tifosi della Fidelis Andria, insieme ad un gruppo di tifosi del Bari, ha tentato di forzare il presidio degli agenti, dando inizio ad una sassaiola, bloccata fortunatamente sul nascere senza provocare gravi conseguenze. E’ partito un lacrimogeno, ma i poliziotti hanno evitato che i due gruppi venissero a contatto. Sono in corso altre verifiche per giungere a nuovi  sviluppi investigativi e  all’identificazione dei corresponsabili. Dell’avvenuto arresto veniva data notizia al sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Simona Merra. I sei tifosi finiti in manette sono stati accompagnati presso il carcere di Trani. Nella tarda mattinata di domani è previsto il processo per direttissima.

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