Cronaca

Scontro fra treni: stabili i feriti. Sabato bandiere a mezz'asta, nuovi indagati

Sono sempre 21 i feriti ricoverati negli ospedali pugliesi. E' di 3843 donatori, invece, il dato finale relativo alle donazioni di sangue effettuate. Indagati anche i vertici di Ferrotranviaria

Sono sempre 21 i feriti ricoverati negli ospedali pugliesi (8 Andria, 4 Barletta, 1 Bisceglie, 1 Molfetta, 2 Terlizzi, 4 Policlinico, 1 San Paolo) rimasti coinvolti nell’incidente ferroviario di martedì 12 luglio dove persero la vita 23 persone e 52 rimasero ferite a causa di uno scontro frontale fra due treni (uno proveniente da Corato e l'altro da Andria) che viaggiavano su un unico binario. I dati sono stati raccolti dal Dipartimento per le Politiche della salute della Regione Puglia. Risultano stazionarie, in alcuni casi anche migliorate, le condizioni degli otto pazienti più gravi. Per la paziente del San Paolo è stata sciolta la prognosi a 30 giorni, i pazienti con prognosi riservata, quindi, scendono a 7. Nel fine settimana, inoltre, sono previste dimissioni di alcuni dei pazienti non gravi.

E’ di 3843 donatori, invece, il dato finale relativo alle donazioni di sangue effettuate nei due giorni, il 12 e il 13 luglio, nei 21 servizi trasfusionali della Puglia. Anci Puglia, infine, in una nota a firma del presidente sen. Luigi Perrone, ha chiesto ai sindaci pugliesi di esporre  la bandiera a mezz’asta listata a lutto sui municipi per domani, sabato 16 luglio, giorno dei funerali delle vittime della tragedia ferroviaria avvenuta sulla linea Andria-Corato.  "Un gesto simbolico ma significativo per testimoniare la vicinanza e la solidarietà dei Comuni alle famiglie delle vittime e per esprimere il dolore delle comunità pugliesi per questa immane tragedia”,  ha dichiarato il presidente Anci Puglia. I funerali solenni si terranno domani 16 luglio alle ore 11 presso il Palazzetto dello Sport di Andria.

Il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria ha accolto l’invito dell’Anci Puglia ad esporre la bandiera a mezz’asta dal Palazzo municipale nella giornata di domani “L’esposizione dello stendardo vuole essere un omaggio simbolico alle povere vittime del disastro ferroviario ed un segno di vicinanza e solidarietà ai loro familiari”.

strage ferroviaria-2

Le indagini. Anche i vertici di Ferrotramviaria, la società privata che gestisce la linea su cui si è verificato il disastro, sono sono stati iscritti nel registro degli indagati. La Guardia di Finanza di Bari ha avuto la delega ad acquisire atti presso Ferrotramviaria, Regione Puglia e "ovunque essi si trovino" sull'erogazione e la gestione dei finanziamenti europei e regionali relativi anche al mancato raddoppio della tratta Corato-Andria sui cui è avvenuto il disastro ferroviario. Il pm Michele Ruggiero, titolare del filone d'indagine, ha avviato accertamenti sui finanziamenti pubblici gestiti dalla società ferroviaria e sul contratto di gestione tra Regione Puglia e Ferrotramviaria.  Il filone d'indagine riguarda anche lo spostamento da un periodo di finanziamento (2007-2013) a quello successivo (2014-2020) dei fondi Ue per l'ammodernamento della tratta ferroviaria coinvolta nell'incidente. Secondo alcuni, lo spostamento sarebbe avvenuto per problemi legati ai permessi locali.

Indagato anche il capotreno sopravvissuto Nicola Lorizzo. Ricoverato all'ospedale di Bari, martedì era il capotreno del regionale 1021, il treno partito dalla stazione di Andria. Sono dunque sei le persone indagate nell'inchiesta per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Oltre al capotreno, sul registro degli indagati ci sono i nomi dei due capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e di Corato, Alessio Porcelli, e i vertici di Ferrotramviaria. La stessa società è poi stata iscritta ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. I due capistazione saranno interrogati lunedì prossimo nella Procura di Trani a partire dalle ore 9. Sul fronte investigativo non è stato finora accertato cosa abbia indotto i due capistazione a far partire i due convogli coinvolti nell'incidente. L'errore non coinvolge solo i capistazione - viene riferito da fonti inquirenti - ma anche i due capitreno e i due macchinisti dei treni che si sono scontrati.

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