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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Ostuni

Una rete di minorenni per spacciare banconote da 20 false nelle feste patronali

Ritorna a galla un giro di spaccio di banconote da 20 euro false, e la polizia interviene in tempo per evitare che un fiume di valuta taroccata si riversasse in due importanti e affollate feste patronali: quella di S. Oronzo a Ostuni, e quella di S. Teodoro e S. Lorenzo a Brindisi

OSTUNI – Ritorna a galla un giro di spaccio di banconote da 20 euro false, e la polizia interviene in tempo per evitare che un fiume di valuta taroccata si riversasse in due importanti e affollate feste patronali: quella di S. Oronzo a Ostuni, e quella di S. Teodoro e S. Lorenzo a Brindisi. La centrale della distribuzione dei soldi falsi è stata individuata in un noto locale pubblico nel centro della Città Bianca, mentre la rete di diffusione era formata da minorenni, che “compravano” le banconote da 20 euro prodotte da una zecca clandestina, e poi le piazzavano in giro, facendo piccoli acquisti ed intascando il resto in denaro pulito.

Al momento ci sono quattro denunciati: M.G.S ed M.L entrambi di 15 anni, poi A.M. di 22 anni ed R.P. di 27 anni, già noto alla giustizia. Ma grazie all’esito di numerose perquisizioni condotte da giovedì pomeriggio dai poliziotti, l’indagine presenta importanti prospettive di sviluppo, ha detto il dirigente del commissariato di Ostuni della Polizia di Stato, Francesco Angiuli. Non è un caso, peraltro, che si tratti di una partita di banconote false che era stata individuata nella zona nel corso delle indagini che nell’agosto del 2013 portarono sempre il commissariato della Città Bianca a concludere con un blitz una lunga attività sulla cosiddetta banda Valente (operazione Omnibus).

C’è infatti un preciso collegamento tra alcune banconote sequestrate in quella circostanza, e quelle sequestrate venerdì ai due minorenni e ad un giovane che lavora nel locale pubblico al centro delle nuove piste individuate dalla polizia: si tratta della coincidenza perfetta tra i numeri di matricola dei biglietti falsi da 20 euro. Chi li ha stampati, infatti, si è limitato ad impiegare per tutto lo stock solo due numeri di serie, S90090030341 e T55501929854. Le banconote, dice la polizia, sono ben contraffatte e traggono facilmente in inganno chi le riceve.

Alcuni dei biglietti da 20 euro falsi-3La nuova fase delle indagini degli investigatori del commissariato di Ostuni è partita proprio da un lavoro sull’attività dei due minorenni, ragazzi con alle spalle famiglie normali e per nulla collegate ad ambienti malavitosi. Ma i due quindicenni evidentemente era finiti fuori controllo, frequentando invece soggetti della criminalità locale. La polizia ha appurato che i due giovanissimi spacciatori di banconote false le acquistavano pagandole esattamente la metà (quindi dieci euro l’una) del valore riportato, investendo le paghette settimanali che ricevevano dai genitori. Poi le spendevano in giro, ma facendo sostanzialmente lo stesso tipo di acquisto: bombolette spray. Il resto lo intascavano.

Quando sono stati fermati per controlli dai poliziotti del vicequestore Angiuli, giovedì, i due era appena usciti da un negozio di articoli casalinghi con le ultime bombolette di vernice acquistate. Lo stratagemma di trasportate l’uno i soldi puliti, l’altro quelli falsi, non ha ostacolato le perquisizioni: le bancomnote da 20 taroccate erano negli slip di uno dei ragazzi, l’amico aveva invece in tasca una somma di circa 500 euro, che rappresentava il ricavo dell’operazione di spendita dei soldi falsi.

La polizia è passata poi a perquisire il locale da cui i giovani si approvvigionavano del denaro falsificato, incluso il titolare, e i domicili degli stessi sospettati. Si è riusciti a ricostruire anche una parte dei piani dei soggetti finiti nel mirino: fare il colpaccio durante le feste patronali, passando a gruppi di ragazzi reclutati a loro volta dai minorenni già in contatto con i fornitori delle banconote, una massa notevole di soldi falsi. Il piano è saltato, e la polizia continua a seguire le piste individuate. Dei due quindenni si sta occupando il pm per i minori Imerio Tramis, degli altri la procura di Brindisi.

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