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Polizia locale e Asl bloccano e multano due venditori abusivi di pesce

Repressione della vendita illegale di prodotti ittici anche a Ceglie Messapica, dove polizia locale e e personale del servizio veterinario Siav hanno sequestrato circa 20 chili di pesce e multato due ambulanti abusivi

CEGLIE MESSAPICA - Repressione della vendita illegale di prodotti ittici anche a Ceglie Messapica, dove polizia locale e e personale del servizio veterinario Siav hanno sequestrato circa 20 chili di pesce e multato due ambulanti abusivi. Vigili urbani e personale del Siav, diretti dal capitano Cataldo Bellanova comandante della Polizia locale di Ceglie Messapica, e dal dottor Pio Caliandro dirigente del Siav Area BNell’ambito di un coordinato servizio di controllo del territorio realizzato in data odierna presso il mercato settimanale del Comune di Ceglie Messapica, personale della Polizia Locale di Ceglie Messapica, coordinato e diretto dal Capitano Cataldo Bellanova, e personale del Servizio Veterinario SIAV Area B, hanno setacciato l'area del mercato settimanale del sabato, dove da qualche tempo una squadra speciale dei vigili aveva da tempo individuato i due soggetti colti in flagranza stamani.

Si trattava di G.N. e di N.N,, padre e figlio entrambi residienti a Taranto e con precedenti specifici. I due sono stati sanzionati per il possesso e la vendita di prodotti ittici senza la prescritta documentazione finalizzata alla tracciabilità del prodotto, consistente come già detto di circa 20 chili di salpe, polpi e totani che i due cercavano di vendere. Gli abusivi erano tra l'altro sprovvisti di qualsiasi idonea attrezzatura: il loro armamentario consistava solo in due secchi di plastica con il pesce, per potersi spostare agevolmente da un punto all'altro del mercato, ed eventualmente nascondersi. Ma sono stati individuati e bloccati dai vigili urbani, e quindi identificati. A quel punto entrava in azione la squadra del Servizio Veterinario della ASL BR, che provvedeva alla distruzione della merce sequestrata con separato verbale.

Ai due soggetti veniva comminata una sanzione amministrativa edittale da 750 a 4.500 euro, oblabile con 1.500 euro (il doppio del minimo della sanzione edittale perché più favorevole al contravventore, come prescritto dalla legge 689/81), spiega il comandante Bellanova, il quale aggiunge che "i risultati di prevenzione e di repressione raggiunti si inseriscono nell’ambito di una costante attività di monitoraggio con forme di controllo coordinate tra enti e con il contributo della collaborazione da parte della cittadinanza ritenuta fondamentale ed imprescindibile nell'azione quotidiana di garanzia della sicurezza generale".

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