Scoperto deposito incontrollato di rifiuti: denuncia e sequestro

Per lo più metallici, provenienti dallo scarto dell’ attività produttiva, erano accatastati in grandi cassoni metallici scarrabili

SAN DONACI - Scoperto un deposito incontrollato di rifiuti in un'azienda di San Donaci. Denunciato il titolare, un 42enne del posto, R.M. La scoperta è stata fatta dai carabinieri forestali nell'ambito dei serrati controlli attivati presso le aziende di tutta la provincia al fine di verificare il rispetto delle varie norme a cui le imprese produttive sono soggette, da quelle sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, alla regolarità contributiva dei dipendenti, alle disposizioni per la prevenzione della pandemia da Covid-19, alle condizioni igienico-sanitarie, alla produzione e gestione dei rifiuti.

Foto San Donaci 2-2

I rifiuti in questione, per lo più metallici, provenienti dallo scarto dell’ attività produttiva, erano accatastati in grandi cassoni metallici scarrabili.  I militari hanno accertato che gli scarti giacevano sul posto ormai da molto tempo, più di un anno, configurando così un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi (la giacenza massima consentita in situ essendo di tre mesi), reato previsto dall’ art. 256, comma 1, lett. a) e comma 2, del Decreto legislativo n. 152 del 2006 (“Testo Unico Ambientale”).

Trattandosi di rifiuti non pericolosi, e contenuti in cassoni senza pericolo di inquinamento per l’ambiente circostante, il trasgressore potrà beneficiare del regime di favore introdotto dalla legge 68 del 2015, evitando il procedimento penale dietro pagamento di una somma pecuniaria di 6.500 euro, e con il rispetto delle prescrizioni per il ripristino dello stato dei luoghi entro i tempi assegnati dall’ Autorità giudiziaria. Intanto i carabinieri Forestali hanno provveduto a sottoporre a sequestro penale probatorio i cassoni ricolmi di rifiuti.

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