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Immigrati a Brindisi

Immigrati a Brindisi

Scoppia la rissa tra gli immigrati in attesa del pasto

BRINDISI - Erano in fila per il pasto quotidiano alla mensa della Caritas, hanno cominciato a litigare violentemente per il numerino assegnato dall’associazione, utile a guadagnarsi un posto a tavola, fino a quando la lite non è degenerata in rissa. Ed è per rissa aggravata da futili motivi che cinque extracomunitari, due iraniani e tre nordafricani, sono stati denunciati su disposizione del pubblico ministero Antonio Negro.

BRINDISI - Erano in fila per il pasto quotidiano alla mensa della Caritas, hanno cominciato a litigare violentemente per il numerino assegnato dall'associazione, utile a guadagnarsi un posto a tavola, fino a quando la lite non è degenerata in rissa. Ed è per rissa aggravata da futili motivi che cinque extracomunitari, due iraniani e tre nordafricani, sono stati denunciati su disposizione del pubblico ministero Antonio Negro.

E' avvenuto intorno all'ora di pranzo, poco più delle dodici, l'ora esatta in cui una voce concitata ha chiamato il 113 invocando soccorso. Veniva dalla Caritas stessa, dove i volontari si sono trovati di fronte all'ennesima esplosione di rabbia, malgrado l'impegno quotidiano per alleviare condizioni di vita drammatiche, quelle di chi è costretto dal bisogno a elemosinare un pasto in una terra che non è la sua. I cinque migranti, fino a un attimo prima in civile attesa del pasto servito dall'associazione, si stavano azzuffando.

Sulle prime, solo una discussione verbosa, per stabilire chi avesse diritto ad essere servito prima di chi. L'alterco è presto degenerato in scontro fisico, fino a quando qualcuno non ha impugnato delle bottiglie, intenzionato a difendere quel diritto fino alle estreme conseguenze. E' successo anche in passato, per le stesse banalissime ragioni, ed è finita anche peggio, con feriti e spargimenti di sangue. L'allerta alle forze dell'ordine è stato lanciato senza indugio proprio per scongiurare epiloghi già visti.

Il primo ad arrivare sul posto è stato proprio il vicequestore Alberto D'Alessandro. Il dirigente della sezione Volanti è intervenuto personalmente a sedare la lite. I tre ragazzi nordafricani sono stati bloccati immediatamente, mentre i due iraniani approfittavano del caos che si era creato nel centro per guadagnare la via di fuga. Gli uomini delle Volanti li hanno bloccati nei pressi dell'Eurospin, a un passo da piazza Vittoria. I cinque migranti sono stati quindi trasferiti in questura, per gli accertamenti di rito, e l'identificazione.

Erano tutti muniti di regolare permesso di soggiorno, ed è per questo che la rissa non ha avuto per loro ulteriori conseguenze sul piano della possibilità di rimanere in Italia. Di fronte agli agenti si sono difesi accampando le proprie ragioni. Inutili, secondo il magistrato di turno, a giustificare l'esplosione di violenza. Sono stati denunciati a piede libero. Fino a quando il magistrato stesso non deciderà se l'episodio meriti un approfondimento in sede processuale oppure no.

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