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Il cracker P2T del petrolchimico Montedison di Brindisi dopo l'esplosione

Il cracker P2T del petrolchimico Montedison di Brindisi dopo l'esplosione

Scoppio P2T: "Quella notte erano in 5"

BRINDISI - Quella notte tra il 7 e l'8 dicembre del 1977, nella sala controllo del cracker P2T erano in cinque, e non in tre, a tentare di evitare la distruzione dello stabilimento e gravi perdite tra i compagni di lavoro. Lo ricorda a BrindisiReport.it la figlia di uno dei lavoratori investiti dalla terribile esplosione.

BRINDISI - Quella notte tra il 7 e l'8 dicembre del 1977, nella sala controllo del cracker P2T erano in cinque, e non in tre, a tentare di evitare la distruzione dello stabilimento e gravi perdite tra i compagni di lavoro. Lo ricorda a BrindisiReport.it la figlia di uno dei lavoratori investiti dalla terribile esplosione.

Carlo Greco, Giuseppe Marulli e Giovanni Palazzotto rimasero uccisi, altri due tecnici si salvarono. Uno di loro fu scagliato fuori dalla sala controllo attraverso una vetrata, riportando danni permamenti - ci viene ricordato - ma restando in vita. Fu un miracolo, in quell'inferno di fiamme e gas.

Domani mattina, sabato 8 dicembre, alle ore 9 nel piazzale antistante l'ingresso principale del petrolchimico di Brindisi, il sindaco Consales rievocherà la tragedia dell'esplosione dell'impianto di cracking e i tre lavoratori morti 35 anni fa nel tentativo di circoscrivere i danni del grave incidente industriale.

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