Cronaca

Screti pensa alla libertà dopo aver confessato la tangente a Consales

La difesa pronta a chiedere il patteggiamento condizionato alla scarcerazione: è agli arresti dal 6 febbraio. Ipotesi analoga per l'ex sindaco: domani giornata della verità perché potrebbe arrivare il parere della Procura. Intanto diventa definitivo il divieto per la società Nubile

BRINDISI – Per l’accusa mossa dalla Procura, l’imprenditore Luca Screti e l’ex sindaco Mimmo Consales sarebbero stati legati da una tangente di almeno 30mila euro, il primo corruttore e l’altro corrotto, e i due interrogatori resi dagli indagati sarebbero sì di confessione della mazzetta maturata nel settore dei rifiuti, ma con sfumature differenti. Identiche, invece, le richieste di scarcerazione che sembrano passare da un’istanza di patteggiamento della pena ad almeno tre anni per chiudere i conti con la giustizia e lasciarsi alle spalle la storia dell’impianto di Cdr.

Il sindaco Consales-2Le indiscrezioni attengono al passaggio processuale che i difensori Vincenzo Farina per Screti e Massimo Manfreda per Consales, sono pronte ad azionare con l’obiettivo di mettere fine alla custodia cautelare che tiene ai domiciliari sia il vecchio primo cittadino che l’ex amministratore unico della Nubile dagli inizi di febbraio, partendo dal fatto che si è formato nel frattempo il cosiddetto “giudicato cautelare in relazione ai gravi indizi di colpevolezza” perché nessuno dei due ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame. Di conseguenza tale resta ed è l’impalcatura accusatoria posta alla base dell’ordinanza di arresto chiesta dai pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, firmata dal gip Giuseppe Licci, ed eseguita il 6 febbraio scorso dagli agenti della Digos. Consales ai domiciliari perché incensurato, Screti in carcere non godendo dello stesso status e dopo due notti trascorse in cella ha deciso di parlare con i magistrati.

Si immaginava una confessione da parte dell’imprenditore, era ipotizzabile tenuto conto del fatto che all’esito del primo interrogatorio aveva ottenuto i domiciliari nella sua villa, ma la conferma delle ammissioni rispetto all’accusa di corruzione sono arrivate solo in seguito, quando il gip ha deciso di applicare la misura interdittiva per la Nubile (rappresentata dall’avvocato Giuseppe Guastella) e ha riportato alcuni brevi passaggi dei verbali di interrogatorio per spiegare le motivazioni alla base dell’accoglimento della  richiesta della procura a cui ha riconosciuto l’intuizione di aver subito individuato il legame tra il privato e il sindaco sul fronte dei rifiuti. E’ scritto nell’ordinanza con cui è stato applicato il divieto alla società di contrattare con la Pubblica amministrazione per un anno e il divieto, di pari durata, di esercitare l’attività nel settore dei rifiuti avendo “agito in maniera spregiudicata per tre anni e tre mesi, dal luglio 2012 a ottobre 2015” nell’esercizio dell’impianto di Cdr di proprietà del Comune di Brindisi. La misura è diventata definitiva non essendo stata impugnata.

L'impianto di frantumazione inerti della Nubile è a 200 metri dalla discaricaNon è invece stata chiusa l’inchiesta sull’impianto del Cdr, non sono stati infatti notificati gli avvisi di chiusura e il motivo sembra essere legato alla necessità di portare avanti gli accertamenti necessari per capire come sia stato possibile che il sindaco, dimissionario in seguito agli arresti, abbia stretto un accordo corruttivo con Screti senza che nessuno del Comune sapesse nulla o quanto meno avesse il sospetto che potesse esserci qualcosa di non proprio chiaro.

Nessuno dopo l’ex segretario particolare di Consales, Cosimo Saracino, l’unico – a quanto pare – a chiedersi come mai arrivassero in busta dei soldi per il sindaco, consegnati dal commercialista di Screti, Massimo Vergara, anche lui arrestato e subito scarcerato dopo l’interrogatorio nel quale ha dimostrato un “atteggiamento collaborativo”.

L’imprenditore ha consegnato ai pm anche la conferma sulla provenienza di quelle provviste di denaro affermando che si trattava del suo compenso da amministratore unico della Nubile, cementando quindi ancor di più l’intuizione dei magistrati.

IL PM GIUSEPPE DE NOZZA E SAVINA TOSCANI-2Ma il punto adesso sembra essere altro: nessuno sapeva? C’erano altri della struttura comunale? La domanda sarà stata posta tanto a Screti, quanto a Consales, e dalle risposte sembra dipendere un eventuale appendice dell’inchiesta principale. Quel seguito che sembra appena accennato nell’ordinanza di custodia.

Per l’ex sindaco quella di domani sembra la giornata della verità. Potrebbe arrivare una risposta dai pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani (in foto) all’istanza di remissione in libertà.

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