Cronaca

Screti sceglie il silenzio, non risponde al gip e resta in carcere

"Mi avvalgo della facoltà di non rispondere": per ora ha scelto la strada del silenzio, Luca Screti, l'imprenditore ex amministratore unico della società Nubile, in carcere da sabato mattina nell'inchiesta sui rifiuti e sulla gestione dell'impianto di Cdr, con le accuse di corruzione, truffa aggravata e frode ai danni del Comune di Brindisi e degli altri dell'Oga, in concorso con l'ormai ex sindaco Mimmo Consales e con Massimo Vergara, commercialista della società

Luca Screti

BRINDISI – “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”: per ora ha scelto la strada del silenzio, Luca Screti, l’imprenditore ex amministratore unico della società Nubile, in carcere da sabato mattina nell’inchiesta sui rifiuti e sulla gestione dell’impianto di Cdr, con le accuse di corruzione, truffa aggravata e frode ai danni del Comune di Brindisi e degli altri dell’Oga, in concorso con l’ormai ex sindaco Mimmo Consales e con Massimo Vergara, commercialista della società.

Nella tarda mattinata di oggi, 9 febbraio, Screti si è presentato per l’interrogatorio di garanzia, affiancato dall'avvocato Vincenzo Farina, davanti al gip Giuseppe Licci del Tribunale di Brindisi che ha firmato l’ordinanza di custodia chiesta dai pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, entrambi presenti, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari perché sarebbero concreti e attuali i pericoli di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. E ha fatto sapere di non voler rispondere alle domande, avvalendosi del silenzio sulle accuse che sono state mosse nei suoi confronti.

Al momento, quindi, la strategia difensiva punta al no comment, motivato per l’esigenza di acquisire la documentazione e leggere tutto: nel fascicolo sui rifiuti e sugli episodi qualificati come corruttivi, ci sarebbero 15mila pagine, tra atti acquisiti presso la sede della società Nubile e gli uffici del Comune. Sono stati inseriti nello stesso faldone anche i verbali resi da persone informate sui fatti contestati nei due filoni per i quali Mimmo Consales è già sotto processo, vale a dire la vicenda della proroga dei servizi di rassegna stampa e call center alla News e quella del pagamento dei debiti maturati dallo stesso sindaco nei confronti di Equitalia, con versamento di circa 30mila euro in sei rate.

L’inchiesta attuale è agganciata alla provenienza di quel denaro, somma che per gli inquirenti sarebbe stata messa a disposizione di Consales da Screti per il tramite di Vergara, più volte visto entrare a Palazzo Nervegna, allo scopo di ottenere la rimozione degli ostacoli esistenti per l’affidamento della gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti, di proprietà dell’Amministrazione comunale di Brindisi, vale a dire la discarica di Autigno e il Cdr di via per Pandi.

Quanto alla discarica che resta ancora sotto sequestro dal 5 maggio scorso per inquinamento della falda, Screti ha avuto modo di riferire ai pm lo scorso mese di dicembre. Su quella del Cdr no. Il suo difensore, intanto, valuta il ricorso al Tribunale del Riesame puntando sulle esigenze cautelari: secondo il legale possono essere considerate quantomeno attenuate dal momento che Screti non è più amministratore unico della Nubile, ha anche ceduto le quote della società lo scorso 23 dicembre e il contratto per la gestione dell’impianto è stato rescisso, come è noto, per gravi inadempienze contestate dai Comuni dell’Oga, su richiesta della struttura commissariale.

Domani è previsto l’interrogatorio di Massimo Vergara mentre giovedì quello di Mimmo Consales, entrambi ai domiciliari. Possibile, a questo punto, che scelgano la stessa strada difensiva di Screti in attesa di ottenere le copie degli atti dell’inchiesta.

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