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La commissione elettorale al lavoro

La commissione elettorale al lavoro

Scrutatori di nuovo a chiamata: i tre ex consiglieri dicono no al sorteggio

I componenti della Commissione elettorale Epifani, Pisanelli e Sergi preferiscono la designazione. Protesta su Facebook: “In una famiglia anche due nominati”

BRINDISI – Niente sorteggio. Per gli scrutatori, ancora una volta, la strada è quella della “chiamata diretta”, altrimenti detta della “designazione”. Nonostante la richiesta del commissario Santi Giuffrè, i tre componenti della Commissione elettorale del Comune di Brindisi, hanno deciso di proseguire nel segno della continuità con il passato. Di conseguenza, anche per le elezioni del prossimo 10 giugno, i nominativi saranno il risultato di “nomine” in gran parte, mentre solo la porzione spettante alla struttura commissariale sarà rimessa al caso, con estrazione.

Il caso scrutatori

Giampiero EpifaniLa decisione della designazione è stata consegnata dai consiglieri uscenti Giampiero Epifani, Antonio Pisanelli e Luigi Sergi, tutti e tre ricandidati per uno scranno in Assise, nelle liste a sostegno dell’aspirante primo cittadino, Roberto Cavalera, espressione del centrodestra a trazione Forza Italia. Si sono presentati con foglietti sui quali, in precedenza, sono stati scritti i nomi degli scrutatori da nominare e in alcuni casi, comparirebbero anche quelli di ex inquilini del Palazzo ai quali la chiamata sarebbe da ricondurre. Un promemoria per ricordare la segnalazione?. Su Whatsapp circolano foto di fogli di block-notes con i nomi degli uni e degli altri scattate da chi, questa mattina, ha assistito ai lavori della commissione. La riunione è pubblica. Va comunque detto che per legge la designazione degli scrutatori è possibile. E' espressamente ammessa.

I tre, in qualità di componenti dell’unica commissione superstite dopo la caduta dell’Amministrazione centrista di Angela Carluccio, hanno di fatto restituito al mittente l’invito rivolto nei giorni scorsi da Giuffrè, finalizzata a garantire massima imparzialità nelle operazioni di scelta degli scrutatori. Ultimo passaggio a cui il Comune di Brindisi deve adempiere  in vista del ritorno alle urne.

Chi sperava, quindi, in un cambio di rotta rispetto al passato, sarà costretto a fare i conti con la realtà messa nera su bianco nel verbale della Commissione, firmato dai tre questa mattina a Palazzo di città. Ciascuno dei consiglieri ex, in corsa di nuovo, ha consegnato un elenco di nomi. Quei nominativi saranno chiamati direttamente. Saranno, appunto quelli degli scrutatori, risultato di scelte fatte da Epifani, in lista con Idea; Pisanelli per Brindisivirtuosa Udc (quella in cui capolista è il notaio Michele Errico) e Sergi per Brindisi Popolare.

Commisione elettorale al lavoro 2-2-2

Il no al sorteggio chiesto dal commissario

Non risulta, al momento, alcuna dichiarazione ufficiale dei tre. In altri termini, la domanda per quale motivo continuare a seguire la rotta della designazione, resta senza risposta. A meno che non si vuole ritenere valida la giustificazione ufficiosa che rimanda da un lato alla necessità di dare spazio ai disoccupati, dall’altro a persone che hanno già esperienza e che, in tanto già scrutatori in occasione delle passate elezioni (tra politiche e amministrative) sarebbero in grado di gestire possibili intoppi. Queste, infatti, sono le voci che questa mattina circolavano tra i corridoi del Palazzo.

Antonio PisanelliFatto sta che sono stati cestinati gli appelli provenienti da più parti per dar spazio al sorteggio, unica scelta in grado di assicurare imparzialità per mettere la parola fine alla cosiddetta lottizzazione politica e parentale degli scrutatori. In tal senso c’era stato, nei giorni scorsi, il primo flash mob davanti a Palazzo di città per dire no alla “nomina degli scrutatori” organizzato dalla destra con in testa il candidato sindaco Massimo Ciullo. Richieste in tal senso anche dagli altri aspiranti sindaco, Ferruccio Di Noi, di Impegno sociale, Riccardo Rossi per il centrosinistra e Gianluca Serra per il movimento CinqueStelle. Lo stesso candidato del centrodestra, Cavalera, si era detto favorevole al sorteggio, ma evidentemente i "suoi" sostenitori hanno disatteso l'invito.

La protesta su Facebook

La rivolta su Facebook si è fatta sentire a stretto giro. Anche perché, qualcuno tra i candidati consiglieri comunali degli altri schieramenti, ha voluto seguire personalmente la riunione della commissione elettorale e ha documentato i passaggi con diretta sul social network. “Come sempre, tra gli scrutatori ci saranno i parenti di, gli amici di, o i conoscenti di”, dicono gli scontenti. “Per gli altri non c’è possibilità”, aggiungono.

Luigi Sergi-2“Si ripete la corsa per riuscire a ottenere il gettone per le giornate di lavoro ai seggi e Brindisi non cambierà mai”. “In una famiglia due o tre persone, mentre c’è un sacco di gente iscritta alle liste che continua a restare fuori". Sarà davvero così o si tratta solo di casi di omonimia?. "E' una vergogna. Possibile che nessuno riesca a fare niente?”, insistono i contestatori. La sola risposta possibile, al momento è: no. A dispetto del rinnovamento auspicato in maniera trasversale.

Le reazioni dei candidati sindaco

Massimo Ciullo, presente ai lavori della commissione, ha commentato: "La coalizione di Cavalera non è credibile se il candidato ha auspicato pubblicamente il sorteggio e ha sostenuto, nel corso della conferenza stampa in cui si è presentato alla città e agli elettori, come garante della coalizione".

"Nonostante la procedura sia prevista dalla legge e nonostante il candidato sindaco Cavalera abbia dichiarato pubblicamente di essere favorevole al sorteggio, i suoi candidati consiglieri hanno preferito ignorare l’appello e procedere secondo una prassi a loro familiare", dice Gianluca Serra, in corsa per il movimento CinqueStelle. "A voi cittadini la riflessione finale".

È invece evidente che i suoi candidati non tengono in alcuna considerazione le sue indicazioni, cosa che non ci meraviglia. Cavalera perde in questo passaggio ogni autorevolezza. È del tutto evidente che sarà ostaggio del comportamento dei suoi consiglieri come spesso è avvenuto a Brindisi.

"Personalmente al termine delle operazioni ho messo a verbale alcune considerazioni su quanto accaduto. Su questo solleciteremo una forte attenzione da parte delle Prefettura", fa saoere Riccardo Rossi per il centrosinistra. "In particolare si aprono scenari inquietanti sulla conduzione dei seggi. La norma prevede che il presidente di seggio nomina il vicepresidente tra gli scrutatori", prosegue.

"Vicepredidente che condurrà le operazioni di voto in assenza del Presidente, ed anche quelle di scrutinio in caso di assenza o malore del Presidente. In questo caso potremmo avere tutti o quasi i vicepresidenti nominati  indicati da una commissione elettorale i cui 3 componenti sono ascrivibili ad una sola coalizione. Cosa che si ripeterà anche per l'eventuale ballottaggio. Su questo chiederemo un'attenta vigilanza da parte della Prefettura".

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