Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Scu 2.0, armi, droga e attentati nel sud del Brindisino: in 65 verso il processo

Anche i “rivali” del gruppo dei baby affiliati Scu che scimmiottavano Riina rischiano a breve di finire a processo. Il pm della Dda di Lecce, Alberto Santacatterina, ha firmato un avviso di conclusione delle indagini prelminari a carico di 65 persone (una delle quali non è rivelata, ma coperta da omissis), atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio.

BRINDISI - Anche i “rivali” del gruppo dei baby affiliati Scu che scimmiottavano Riina rischiano a breve di finire a processo. Il pm della Dda di Lecce, Alberto Santacatterina, ha firmato un avviso di conclusione delle indagini prelminari a carico di 65 persone (una delle quali non è rivelata, ma coperta da omissis), atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio.

Si tratta di un gruppo di persone 45 delle quali furono arrestate nel novembre 2013 dai carabinieri su ordinanza di custodia cautelare tra San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e Tuturano.

L’inchiesta è stata quasi interamente condotta dal pm di Brindisi, Milto Stefano De Nozza, poi trasferita a lecce per competenza. Si parla di mafia, armi, danneggiamenti, spaccio, traffico di droga.

Le indagini sulla Sacra Corona Unita 2.0 del sud del Brindisino prendono avvio da un episodio tutto sommato banale la cui spiegazione sembrava essere di genere privato, sfondo passionale. Colpi di fucile contro l'ingresso dell'abitazione di Giuseppe Litti. Per l'accusa l'autore è Luca Ferì e la ragione è sì di carattere privato, ossia una "ragazza" contesa ma soprattutto passata dall'avere una relazione con un uomo di "Puffo" (Raffaele Renna) a "stare con uno di quelli di prima", gente vicina ad Annis - Penna &co (Penna è collaboratore, restano Pasimeni, Vicientino).

 Raffaele RennaProseguono poi una volta che viene ucciso Gianluca Saponaro, 28enne con un colpo di fucile sparato in pieno centro, a Cellino San Marco. In casa del padre viene sequestrata un'agendina e ci sono diverse annotazioni, tra queste anche le somme in denaro provenienti dallo spaccio di droga che devono andare alle famiglie dei detenuti.

A una ventina di persone (vanno aggiunte poi coloro ai quali il 416bis è già stato contestato in altri procedimenti) è contestato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso per aver fatto parte della Sacra corona unita. Cristian Tarantini, Luca Ferì, Sebastiano Esposito, Mario Conte, coordinava l'attività di spaccio di stupefacente a cui partecipavano anche altre persone, per conto di Raffaele Renna che dal carcere comunicava con loro attraverso la compagna e la zia, rispettivamente Pamela Fortunato e Maria Carmela Rubini. Poi c'è il possesso di armi da fuoco, fucili e pistole. I danneggiamenti, le estorsioni e un'infinità di episodi di spaccio (aggravati dalla finalità d'aver agevolato l'organizzazione). Viene anche contestato il traffico di stupefacente che, secondo quanto accertato arrivava da Andria. Con decreto urgente, il pm aveva allora dissposto anche un sequestro patrimoniale di attività commerciali, auto e immobili, inclusa un laboratorio di fornaio.

La conferenza stampa dell'Operazione Game OverIn sostanza a San Pietro, dopo l'operazione di pulizia fatta con i due blitz "Fire" e "New Fire", s'era creato il vuoto. C'era stata una guerra a distanza, neppure tanto fredda, tra Renna e Annis. Vinse Renna che assunse il controllo. In questo scenario si inseriscono gli attentati alla famiglia Fago, la droga venduta per pagare le scarpe Nike ai detenuti.

Gli indagati hanno ora 20 giorni di tempo per decidere se rendere interrogatorio o presentare memorie. Scaduto il termine, il pm darà avvio all’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio. 

Ecco chi sono: Giampiero Alula, detto "Boban", di San Pietro Vernotico, 35 anni; Antonio Bonetti, detto "Elio", di San Pietro Vernotico, 34 anni; Davide Bonetti, di San Pietro Vernotico, 37 anni; Simone Contaldo, di San Pietro Vernotico, 28 anni; Mario Conte detto "Pui Pui", di Squinzano, 32 anni; Domenico D'Agnano detto "Nerone", 45 anni, di San Pietro Vernotico, Alfredo Epifani, 26 anni di San Pietro Vernotico; Sebastiano Esposito detto "Babà", 25 anni, di Brindisi; Luca Ferì, 28 anni, di Torchiarolo; Cosimo Fina detto "lu biondu", 43 anni, di San Pietro Vernotico; Pamela Fortunato, di San Pietro Vernotico, 26 anni; Francesco Francavilla, 33 anni di Cellino San Marco; Filippo Griner detto "Tyson", 31 anni, di Andria; Donato Claudio Lanzilotti, 29 anni, di Carovigno; Giuseppe Litti, di San Pietro Vernotico, 30 anni; Giuseppe Maggio, 29 anni, di Squinzano; Antonio Orofalo, 28 anni, di Cellino San Marco; Silvestro Orofalo, 47 anni, di Cellino San Marco; Raffaele Renna detto "Puffo", 34 anni, di San Pietro Vernotico; Fabio Rillo, di Brindisi, 31 anni; Maria Carmela Rubini, di San Pietro Vernotico, 40 anni; Antonio Saponaro, 22 anni, di San Pietro Vernotico; Pietro Saponaro, detto "Pitruzzu", di San Pietro Vernotico, 40 anni; Maurizio Screti detto "Mau", di San Pietro Vernotico 27 anni; Salvatore Sergio detto "Rino", 37 anni, di Andria; Jonni Serra, detto "Pecora", di Campi Salentina 39 anni; Ivan Spedicati, 23 anni, di Surbo; Carmela Tafuro, 23 anni, detta "Denise", di San Pietro Vernotico; Cosimo Talò, 42 anni, di Cellino San Marco; Cristian Tarantino, di San Pietro Vernotico 23 anni; Tonio Tauro, di Campi Salentina 49 anni; Maurizio Trenta, 39 anni, di San Pietro Vernotico; Vincenzo Vaccina, di Andria 31 anni; Angelo Orofalo, 21 anni, Cellino San Marco; Pierluigi Andriani, di San Pietro Vernotico, 25 anni; Marco Asuni, 52 anni, di San Pietro Vernotico; Roberto Colagiorgio, 32 anni, di Surbo. Andrea Conte, di San Pietro Vernotico, 23 anni; Lucia Grassi, 22 anni, di Surbo; Alessandro Guido, 30 anni, di Squinzano; Sabino Roberto, detto "Ranavidd", 41 anni, di Andria; Ottavio Saponaro, 40 anni, di San Pietro Vernotico; Vittorio Seccia, 52 anni di Cerignola; Antonia Serra, 64 anni, di San Pietro Vernotico; Alessandro Spedicati, 27 anni, di Surbo Debora Valzano detta "Cassapanca", 26 anni, di Squinzano; Simona De Pascalis, 34 anni di San Pietro Vernotico; Raffaella Malatesta, di Torchiarolo, 47 anni; Gianluca Prefetto, di San Pietro Vernotico, 36 anni; Massimo Spedicati, 50 anni di Surbo; Stefano Nuzzaci, 28 anni di Torchiarolo; Giovanni Mariano, ∫25 anni di Taurisano, Patrizia Piccinni, 39 anni, di Cellino San Marco; Roberto Candita, 43 anni, di Torchiarolo; Roberto Napoletano, 27 anni di Squinzano; Saverio Palma, 40 anni, di Carovigno; Massimiliano Perrone, 41 anni, Guagnano; Giuseppe Vitale, 47 anni, di Tuturano; Giovanni Maiorano, 32 anni, di Torchiarolo; Antonio Protopapa, 27 anni di Guagnano; Ester Carlà, 44 anni di Surbo; Cosimo Candita, 47 anni di San Pietro Vernotico; Cristian Cappilli, 27 anni di Presicce; Giuseppe Attanasio, 48 anni, di Arnesano; Maria Soria Cuna, 46 anni, di Monteroni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scu 2.0, armi, droga e attentati nel sud del Brindisino: in 65 verso il processo

BrindisiReport è in caricamento