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I brindisini arrestati nell'inchiesta the beginners della Dda

I brindisini arrestati nell'inchiesta the beginners della Dda

Scu, estorsioni e discoteche: il pentito Penna torna in tribunale

Citato come teste dal pm nel processo in cui sono imputati sette brindisini: Parisi ritenuto il presunto capo. Brindisi, Mesagne e Torre parti civili

BRINDISI – Di nuovo teste dell’Antimafia, il pentito della Scu Ercole Penna: il mesagnese è stato citato come testimone dal pubblico ministero della Dda nel processo iniziato davanti al Tribunale di Brindisi, con sette brindisini imputati a conclusione dell’inchiesta The beginners, sulle affiliazioni della Sacra Corona Unita con estorsione ai gestori di alcune discoteche del Brindisino ai giostrai della festa in onore di san Teodoro e san Lorenzo.

Ercole Penna

Il collaboratore di giustizia

Il vecchio Lino u biondu dell’associazione mafiosa è stato indicato in cima alla lista ed è apparso venerdì mattina nell’aula bunker del Palazzo di giustizia di Brindisi, per il primo collegamento in videoconferenza da una località protetta, nota unicamente al Servizio centrale di protezione. Penna ha già incassato la patente di credibilità per le dichiarazioni ritenute autentiche, in altri tronconi processuali legati alla Sacra Corona Unita, alle recenti affiliazioni del sodalizio, all’interno e all’esterno del carcere, e alle attività gestite dal sodalizio.

Nella prossima udienza, il collaboratore sarà interrogato sulle estorsioni ai danni di alcuni titolari di discoteche tra Brindisi e Mesagne, contestate dal pm, e sul pizzo imposto sempre a titolo di protezione ai brindisini presenti alla festa in onore dei santi patroni con le attrazioni del Luna Park. Risponderà alle domande del pm, quindi a quelle dei difensori degli imputati i quali hanno deciso di affrontare il dibattimento, rinunciando a riti alternativi. Oltre che del Tribunale, presieduto da Gienantonio Chiarelli.

Il rappresentante della pubblica accusa ha rinunciato all'ascolto di Francesco Gravina, alias il Gabibbo, pentito anche lui, dopo aver ammesso la partecipazione come affiliato alla Scu per anni, nella frangia di Penna. 

Gli imputati

Sono sotto processo Tobia Parisi, originario di Mesagne, considerato dal pm dell’Antimafia, il diretto referente di Daniele Vicientino, alias il professore, in carcere dal 2010 con il blitz Calypso, a sua volta indicato come il capo della frangia cosiddetta mesagnese della Scu.

Parisi avrebbe impartito gli ordini legati alle estorsioni ai danni del titolare dei parcheggi di una discoteche della provincia.  Accusa che l’imputato, difeso dall’avvocato Giancarla Camassa, respinge, ma che è stata confermata in toto dal Tribunale del Riesame.

Processo ordinario anche per Morris Cervellera, Renato Simonetti, i cugini Giuseppe Carlucci, Valerio Di Nunzio, Roberta Franco e Alessandro Nardelli. Tutti coinvolti, sia pure a diverso titolo, nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che sfociò nelle ordinanze di custodia cautelare il 23 febbraio 2016.

Parti civili

Sono state ammesse le costituzioni di parte civili delle Amministrazioni comunali di Brindisi, con l’avvocato Daniela Faggiano, Mesagne con Maria Luisa Valente e Torre Santa Susanna con Domenico Palombella. I penalisti, per conto dei Comuni, chiedono il risarcimento dei danni anche sul piano della lesione dell’immagine degli Enti. Tutto rimesso alla valutazione conclusiva del collegio giudicante sulla responsabilità o meno degli imputati.

 



 

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