rotate-mobile
Cronaca

Scu, scarcerate tre donne: cade l’accusa di associazione mafiosa

Il Riesame accoglie il ricorso dell’avvocato LadislaoMassari per Alba Conte, Adele Visconti e Maria Cristina Guadadiello

BRINDISI – Non regge davanti al Tribunale del Riesame l’accusa di associazione mafiosa mossa dai pm della Dda di Lecce nei confronti di tre donne, arrestate lo scorso 20 marzo: sono tornate in libertà Adele Visconti, 58 anni, di Squinzano; Maria Cristina Guadadiello, 32, di Torchiarolo e Alba Conte, 24, di Torchiarolo, per effetto dell'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare.

Il Riesame

L'avvocato Ladislao Massari-2Il collegio, in funzione di Riesame, ha accolto il ricorso presentato e discusso dall’avvocato Ladislao Massari (nella foto accanto), difensore di fiducia di tutte e tre le indagate, arrestate nell’inchiesta chiamata Orione, delegata ai carabinieri. Per Visconti e Guadadiello il gip aveva ordinato l’arresto in carcere, per Conte i domiciliari. Il Tribunale ha, evidentemente ritenuto, non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza alla base delle ordinanze di custodia cautelare, aspetto sul quale si era soffermato il penalista. Le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni.

Le accuse

Tutte e tre le indagate erano accusate di aver fatto parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso e per conto del sodalizio avrebbero veicolato all’estoerno gli indirizzi provenienti dal carcere, dove erano ristretti alcuni uomini, ritenuti a capo del presunto gruppo. Le direttive, secondo l’impostazione accusatoria, erano finalizzate alla gestione dello spaccio di droga e alla ripartizione dei guadagni derivanti dalla vendita della sostanza stupefacente.

Nel provvedimento di arresto era stata contestata anche l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga nei confronti della sola Conte.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scu, scarcerate tre donne: cade l’accusa di associazione mafiosa

BrindisiReport è in caricamento