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Scu, traffico di droga: il pm chiede venti anni per i presunti capi

Omega bis, requisitoria nel processo in abbreviato: la pena più alta invocata per Carlo Solazzo, imputato anche per l’omicidio di Antonio Presta. Per il fatto di sangue, l’inchiesta prosegue per individuare il complice dopo le dichiarazioni di testimoni oculari

BRINDISI – Venti anni di reclusione sono stati chiesti dal pm della Dda di Lecce per i brindisini ritenuti affiliati alla Sacra Corona Unita con ruoli di primo piano e a capo della frangia che si sarebbe occupata del traffico di droga, accuse racchiuse sotto la voce Omega bis. La pena più alta è stata invocata per i fratelli Carlo e Pietro Solazzo, imputati entrambi nel processo con rito abbreviato  in corso davanti al gup Carlo Cazzella del Tribunale di Lecce.

L’omicidio di Antonio Presta e i complici

Carlo Solazzo-2Le richieste di pena avanzate dal pubblico ministero titolare del fascicolo d’inchiesta sono state consegnate nella tarda mattinata di oggi, 17 febbraio 2018, al netto della riduzione di un terzo della pena, prevista per la scelto del rito alternativo a quello ordinario del dibattimento. Nei confronti di Carlo Solazzo (nella foto accanto), difeso dagli avvocati Pasquale Annicchiarico e Stefano Prontera, è stata al momento esclusa l’accusa di omicidio volontario in relazione all’uccisione di Antonio Presta, avvenuta a San Donaci, comune di residenza della vittima, il 5 settembre 2012. La Dda ha stralciato la posizione, disponendo ulteriori indagini allo scopo di identificare chi avrebbe concorso nell’omicidio. Sono state raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni oculari che vanno sottoposte a riscontri.

Il movente

Antonio Presta era figlio di Gianfranco Presta, già collaboratore di giustizia, esponente, negli anni ’90, di spicco della “Sacra Corona Unita”. Quell’esecuzione, per la Dda, è da ricondurre alla gestione della droga fra San Donaci e Cellino San Marco.

Nella ricostruzione dell’Antimafia, Antonio Presta, unitamente alla sorella Daniela, e con l’avallo dell’allora convivente di quest’ultima, Pietro Solazzo, in quel periodo detenuto, stavano assumendo il controllo del traffico di sostanze stupefacenti a Cellino San Marco tentando di scalzare Carlo Solazzo, fratello di Pietro, all’epoca a capo di una compagine criminale dedita allo spaccio di stupefacenti in quel comune.

Le richieste di pena riguardano gli imputati, la maggior parte dei quali arrestati il 20 settembre 2017, dopo l’annullamento della prima ordinanza di custodia cautelare dal Tribunale del Riesame di Lecce in accoglimento dei ricorsi dei difensori per difetto di motivazione autonoma da parte del gip che firmò il provvedimento eseguito nel mese di dicembre 2016. Le scarcerazioni, avvennero il successivo gennaio.

La requisitoria del pm

Salvatore Arseni-2Per Salvatore Arseni, 43 anni, di San Pietro Vernotico, sono stati chiesti dieci anni di reclusione (nella foto accanto); Claudio Bagordo, 44 anni, di San Pietro Vernotico, 20 anni; Vito Braccio, 35 anni, di Mesagne, dieci anni; Cristian Cagnazzo, 39 anni, di Copertino (Lecce), otto anni; Gianni Caputo, 24 anni, di San Pietro Vernotico, un anno e sei mesi; Giuseppe Chiriatti, 28 anni, di Mesagne, sette anni; Oronzo Chiriatti, 30 anni, di San Pietro Vernotico, otto anni;  Floriano Chirivì, 36 anni, di Mesagne, 20 anni (nella foto in basso); Benito Clemente, 38 anni, di San Pietro Vernotico, 20 anni;  Vito Conversano, 46 anni, di San Donaci, sei anni; Antonio Corbascio, 44 anni, di San Donaci;  Onofrio Corbascio, 49 anni, di San Donaci, sei anni; Giuseppe Cortese, 28 anni, di San Pietro Vernotico, nove anni; Cucci Gabriele, 27 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni; Daniele D’Amato detto “Cacanachi”, 39 anni, di San Donaci, 15 anni;  Giuseppe D’Errico, 35 anni, di Mesagne, 16 anni;

Processo abbreviato anche per: Antonio Francesco De Luca, detto "ticitone", 26 anni, di San Pietro Vernotico, per il quale sono stati invocati otto anni;  Saverio Elia, 39 anni, di San Pietro Vernotico, 10 anni;  Marco Ferulli, 44 anni, originario di Catania ma residente a San Pietro, 12 anni;  Francesco Francavilla, 37 anni, di San Pietro Vernotico, otto anni;  Cosimo Fullone, 40 anni, di Mesagne, 12 anni;  Cristian Gennari, 30 anni, di Mesagne, 12 anni; Francesco Giannotti, 30 anni, di Mesagne, otto anni;  Giuseppe Giordano, 46 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni.

Floriano ChirivìE ancora per processo con rito abbreviato per:  Davide Goffredo, 36 anni, di San Pietro Vernotico, per il quale il pm ha chiesto la condanna a otto anni di reclusione;  Luca Goffredo, 38 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni;  Paolo Golia, 34 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni; Hajdari Gennaro, 34 anni, di Palermo, undici anni; Stefano Immorlano, 36 anni, di Campi Salentina, otto anni;  Gabriele Ingusci, 37 anni, di Nardò, otto anni;  Fausto Lamberti, 38 anni, di Campi Salentina, nove anni;  Gabriele Leuzzi, 38 anni, di Campi Salentina, sette anni;  Antonio Brando Lutrino, 39 anni, di Ostuni, otto anni;  Cosimo Mazzotta, 54 anni, di Cellino San Marco, sette anni.

Abbreviato, inoltre, per:  Umberto Nicoletti, 40 anni, di Lecce, con richiesta di pena a dieci anni;  Massimiliano Pagliara, 40 anni, di San Pietro Vernotico, 12 anni;  Marco Pecoraro, 37 anni, residente in Germania, 20 anni;  Cosimo Perrone, 34 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni;  Giuseppe Perrone detto “Barabba”, 45 anni, di San Pietro Vernotico, 12 anni;  Daniela Presta, 40 anni, di Mesagne, otto anni;  Gianluca Re, 38 anni, nato in Germania, nove anni; Raffaele Renna, 48 anni, nato a Mesagne, detto Puffo, sei anni più 30mila euro di multa; Daniele Rizzo, 40 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni;  Saverio Rizzo, 51 anni, di Cellino San Marco, sette anni;  Giuseppe Saponaro, 35 anni, di Mennigen (Germania), cinque anni e sei mesi;  Antonio Saracino, 41 anni, di Mesagne, 20 anni;  Valtere Scalinci, 42 anni, di Albstad-Ebingen (Gernamia), otto anni; Carlo Solazzo, 41 anni, di San Pietro Vernotico, 20 anni di reclusione;  Pietro Solazzo, 38 anni, San Pietro, 20 anni;  Pietro Soleti, 52 anni, di San Pietro Vernotico, 20;  Nicola Taurino, 25 anni, di San Pietro Vernotico, dieci;  Andrea Vacca, 42 anni, di San Pietro Vernotico, dieci;  Cosimo Vitale, 28 anni di Campi Salentina, 12 anni.

Gli altri imputati

Ipotesi di patteggiamento della pena per: Leonarda Greco, Roberto Longo, 50 anni, di Nardò; Giuseppe Luigi Screti, 30 anni, di Mesagne; Francesco Trinchera, 44 anni, di Nardò

Hanno scelto di non avvalersi del rito alternativo gli imputati:  Vincenzo Maiorano, 42 anni, di San Pietro Vernotico, difeso dagli avvocati Francesco Cascione e Daniela d’Amuri, e Matteo Moriero, 24 anni, di San Pietro Vernotico. Il processo ordinario inizierà in primavera, a Brindisi.

La villetta del maresciallo Lazzari-2

Parti offese

Sono stati riconosciuti come parti offese e in quanto tale potranno costituirsi ai fini della richiesta di risarcimento danni, anche il Ministero dell’Interno, i Comuni di San Pietro Vernotico, San Donaci, Torchiarolo e il Cellino San Marco. Al momento è stata ammessa solo la richiesta del maresciallo Francesco Lazzari, depositata dall’avvocato Raffaele Lomartire, con riferimento all’attentat con ordigno esplosivo che il 19 dicembre 2012 danneggiò la villa del comandante, all’epoca in servizio nella stazione dei carabinieri di San Donaci.

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