Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Via dei Mille

Scuola europea: "Edificio inadeguato". Intervengono i vigili sanitari

Servizi igienici senza porte, un termosifone arrugginito, finestre troppo basse e guano di piccioni: non è partito sotto i migliori auspici l'anno scolastico dei corsi di Scuola europea (ancora in fase sperimentale) organizzati dal comprensivo Centro di Brindisi. I vigili sanitari dell'Asl, su richiesta dei genitori degli alunni, si sono recati stamani presso il plesso di via De Mille

BRINDISI – Servizi igienici senza porte, un termosifone arrugginito, finestre troppo basse e guano di piccioni: non è partito sotto i migliori auspici l’anno scolastico dei corsi di Scuola europea (ancora in fase sperimentale) organizzati dal comprensivo Centro di Brindisi. I vigili sanitari dell’Asl, su richiesta dei genitori degli alunni, si sono recati stamani presso il plesso di via Dei Mille, dove in giornata sono stati trasferiti tutti i bimbi della materna e delle elementari. I genitori stanno valutando la possibilità di tenere a casa i bambini almeno per la giornata di domani, poiché a loro avviso alcune aree dell’edificio (in particolar modo il terzo piano) non sono agibili.

Partita tre anni fa grazie all’iniziativa della preside Angela Citiolo, dirigente del comprensivo Centro, la scuola europea ha ottenuto di recenteTermosifone arruginito-2 l’accreditamento da parte dell’Unione Europea. Per l’anno scolastico 2015/2016 conterà quasi 200 alunni (fra cui anche i figli di stranieri in servizio presso la base Onu) suddivisi in almeno 12 classi: un paio della materna; 8 delle elementari (cinque fra prime e seconde e tre terze); una prima e una seconda media. Fino allo scorso anno, le lezioni si sono svolte nel plesso della scuola media Salvemini. Da quest’anno, tutte le classi hanno traslocato in via Dei Mille, poiché gli ispettori dell’Unione europea, fra i requisiti per l’accreditamento, avevano chiesto che gli alunni avessero un istituto tutto per loro.

Il primo giorno di scuola è stato il 2 settembre. Fino a ieri, le lezioni si sono svolte alla Salvemini. Stamani si è svolto il trasferimento nella nuova sede. I genitori, riunitisi in un comitato, hanno voluto verificare di persona le condizioni dell’immobile. Il loro disappunto è stato forte quando si sono imbattuti in varie situazioni di disagio, che a loro dire rendono l’immobile inadeguato sia da un punto di vista igienico che per quanto riguarda la sicurezza dei figli. Per questo hanno chiesto l’intervento di personale del servizio di Igiene dell’Asl.

Il balcone al terzo piano-2Ma cosa c’è che non va? “I problemi – dichiara Danilo Antonazzo, uno dei rappresentanti dei genitori – si concentrano al terzo piano”.  Va detto che la scuola si articola in tre piani: al primo vi è la 'nursery'; al secondo, le prime e seconde elementari; al terzo, le terze elementari e le due classi di scuola media. Il principale motivo di preoccupazione è legato agli infissi, posti a un’altezza non abbastanza sicura per i bambini (secondo quanto sostenuto dai genitori). “In un momento di distrazione di un’insegnate – afferma Danilo Antonazzo – un bambino potrebbe sporgersi dalla finestra, con il rischio di cadere nel vuoto”. I bagni, concepiti fino allo scorso anno per i piccoli della materna, sono senza porte. Sempre nei bagni vi è un termosifone arrugginito. Poi sono stati trovati anche dei cumuli di sterco di piccione sui davanzali.

“Lo scorso anno – spiega ancora Antonazzo – grazie anche al contributo dei genitori, il plesso della Salvemini era stato dotato di una nuova biblioteca, di nuove attrezzature e di un sala mensa. Adesso dovremo ricominciare da zero, poiché al momento non vi sono tali servizi”.

I vigili sanitari presenteranno nei prossimi giorni una relazione sulle condizioni igieniche della scuola. Un sopralluogo è stato effettuato quest’oggi anche dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Cosimo D’Angelo, e dal responsabile del settore, Gaetano Padula. Nel corso di un pacato confronto con i genitori, D’Angelo ha spiegato che sono stati stanziati pochi giorni fa 250mila euro per espletare una serie di lavori richiesti dagli I bagni sprovvisti di porte-2ispettori dell’Unione Europea.

Il progetto prevede la realizzazione di una scala antincendio esterna, il restyling dei bagni, la realizzazione di un ascensore e di almeno altre due aule. “Proprio lo scorso 11 settembre – dichiara D’Angelo a BrindisiReport – la dirigente Angela Citiolo, attraverso una lettera indirizzata al sindaco, aveva ringraziato il primo cittadino per l’interessamento e le risposte fornite dal Comune, mettendosi a completa disposizione per qualunque forma di collaborazione a vantaggio della scuola”.

Nel progetto di ristrutturazione dello stabile non è previsto il rifacimento degli infissi, ma l’assessore ha cercato di rassicurare i genitori, affermando che le economie derivanti dal bando di gara verranno utilizzate per rimediare a questo problema. “Chiederemo alla preside – aggiunge l’assessore – una valutazione degli interventi da fare”.

IMG-20150915-WA0009-2Ma anche dopo l’incontro con gli amministratori comunali, i genitori hanno continuato a nutrire forti riserve sull’adeguatezza della struttura. Alcune problematiche sono state segnalate anche da un collaboratore scolastico. “Siamo solo in due – spiega una collaboratrice – per tre piani. Siamo costretti a fare su e giù per soddisfare le varie esigenze di alunni e insegnanti. L’assenza di un videocitofono ci costringe a scendere al pian terreno per aprire il portone. Servirebbe almeno un terzo collaboratore per poter effettuare il servizio con maggiore serenità”.

I nodi da sciogliere, insomma, non mancano. Il comitato dei genitori incontrerà la preside, lontana da Brindisi per motivi personali, lunedì prossimo (21 settembre). Ed entro la serata di oggi si deciderà se domani i bambini andranno, o meno, a scuola. 

Interrogazione del centrodestra -  “Abbiamo ricevuto una segnalazione di disagi per i bambini presso la scuola di Via dei Mille dove sono state trasferite alcune classi della scuola europea. Il terzo piano, in particolare, sembra impraticabile e riteniamo doveroso un intervento immediato del Comune di Brindisi affinché siano consegnati ai bambini e alla scuola, ambienti più idonei a cominciare dai servizi igienici”.

E’ la dichiarazione con la quale Pietro Santoro, consigliere comunale di Brindisi, a nome del Gruppo consiliare di Forza Italia, informa di aver depositato in mattinata una interrogazione urgente sullo stato delle aule della scuola di Via dei Mille

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