Cronaca

Scuole Casale: rabbia dei genitori per le mancate ristrutturazioni

La cattiva scuola. Sono arrivati al limite di sopportazione i genitori del rione Casale di Brindisi. Si è tenuta stamattina la conferenza stampa indetta dal Comitato genitori dell'Istituto Comprensivo Casale per denunciare la situazione di precarietà in cui versano studenti ed insegnanti ormai da circa un anno


BRINDISI - La cattiva scuola. Sono arrivati al limite di sopportazione i genitori del rione Casale di Brindisi. Si è tenuta stamattina la conferenza stampa indetta dal Comitato genitori dell'Istituto Comprensivo Casale  per denunciare la situazione di precarietà in cui versano studenti ed insegnanti ormai da circa un anno. Nello specifico,  preoccupante è la situazione legata alla chiusura del plesso Marinaio D'Italia per l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione, avvio che non è mai avvenuto.

Ad un anno dallo spostamento di ben dieci classi, dal Marinaio al plesso Kennedy, con grande sacrificio di spazi e laboratori per i ragazzi ed acrobazie per creare aule fruibili per gli studenti, i genitori del Comitato e del Consiglio d'Istituto, rappresentati questa mattina dall'avv. Eupremio Canario, da Teddy Liberato e Stefania Capeto, denunciano il terribile ritardo dell'avvio, da parte del Comune di Brindisi, del progetto di ristrutturazione annunciato con grandi proclami e, ad oggi, mai concretizzato.

"In un primo momento sono stati stanziati i fondi di 478mila euro per la costruzione di una palestra per il plesso Marinaio D'Italia, fondi di cui siamo ancora in attesa", spiega Canario."Considerati insufficienti, i fondi, grazie al Finanziamento Renzi, sono lievitati a 800 mila, includendo la totale ristrutturazione del plesso e anche di questi non abbiamo notizia. Infine si è giunti alla rassicurazione,  da parte di assessori, avvicendatisi nel tempo, e di dirigenti comunali, che il Comune si sarebbe comunque fatto carico, con l'accensione di un mutuo, a prescindere dai fondi statali, della soluzione del gravoso problema. Anche su questo, nulla è dato sapere", conclude Canario. 

Tutti questi passaggi, che hanno comportato il trascorrere di un intero anno solare, hanno avuto come risultato un grande sconforto tra le famiglie che vedono bambini, dalla prima alla quinta elementare,  distribuiti alla meno peggio, condividendo l'istituto con i ragazzi più grandi della secondaria,  in una struttura che sembra stia per esplodere. A chi attribuire la colpa di questi terribili ritardi? Il sindaco Consales, l'ingegnere Padula, l'assessore Margarito, continuano a non assumersi le dovute responsabilità perdendo di vista, come purtroppo spesso accade, il benessere degli studenti e delle famiglie.

Soluzioni? Ricorsi? Denunce?  Al vaglio degli agguerriti genitori tutte le possibili strade per garantire ciò che spetta di diritto ai propri figli, confortati dall'attivo interessamento della dirigente scolastica, Mina Fabrizio. "Ci sono progetti approvati", dice Liberato, " fondi stanziati, che vediamo dirottati altrove, per altri interventi. Ci sentiamo presi in giro", afferma il presidente del Consiglio d'Istituto, "come comunità e soprattutto lo sono i nostri figli che non possono usufruire di spazi consoni alle attività scolastiche". A gran voce si chiede chiarezza, si attendono, al più presto, risposte dai vertici politici e amministrativi del Comune di Brindisi.

 

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