Se il giorno prima degli esami c'è la sentenza

BRINDISI - La notte prima degli esami sarà doppiamente difficile. Per diverse ragioni. Perché il giorno prima potrebbe essere quello della sentenza, perché è la maturità per le due studentesse ferite nell'attentato alla Morvillo Falcone.

Una foto di classe di qualche giorno fa

BRINDISI - La notte prima degli esami sarà doppiamente difficile. Per diverse ragioni. Perché il giorno prima potrebbe essere quello della sentenza, perché è la maturità per le due studentesse ferite nell'attentato alla Morvillo Falcone, in cui ha perso la vita Melissa Bassi, 16 anni, che dovranno affrontare la grande prova. Sono Vanessa Capodieci e Sabrina Ribezzi, che frequentano entrambe il quinto anno e che il 19 maggio del 2012 riportarono ferite gravi, come altre tre compagne, Selena, Azzurra e Veronica, la sorella di Vanessa, che rimase in fin di vita a lungo, tra gli ospedali Perrino di Brindisi e la struttura specializzata di Pisa.

Si comincia con il tema di italiano: "E' come se lo sforzo fosse doppio per noi" racconta Vanessa. "Non abbiamo l'animo sereno, magari solo un po' ansioso, che avremmo avuto se non fosse successo nulla. Tornare a scuola quest'anno è stato difficilissimo. Mia sorella Veronica doveva, perché è ancora nell'età dell'obbligo scolastico, io ci sono tornata per gli esami. Ma prenderò un anno di pausa. Poi, il mio sogno, è sempre stato quello di iscrivermi a medicina e lo farò. Prima però un po' di stop. Non è stato semplice varcare quel cancello tutte le mattine".

Il 18 giugno potrebbe essere l'ultima udienza del processo. Le ragazze lo hanno seguito sin dal principio, udienza per udienza. Si sono tutte costituite parte civile, hanno affrontato il momento più duro, la testimonianza resa dinanzi alla corte, sotto ai riflettori, occasione in cui hanno dovuto rievocare i ricordi più dolorosi, le terribili ricostruzioni di quanto accaduto alle 7.42 di quel giorno orribile, indimenticabile.

La vita va avanti. Veronica sta bene, per lei i medici ritenevano ci fossero poche speranze. Vanessa, la sorella maggiore, le è stata accanto sin dal primo istante. Hanno un legame simbiotico. Sabrina, anche, ha superato i momenti più bui. Le cicatrici, quelle visibili, quelle dell'anima, probabilmente non saranno cancellate.

Il 19 giugno, vocabolario sul banco, saranno anche loro fra la schiera di studenti italiani pronti ad affrontare il tour de force della maturità. Per la Morvillo Falcone la seconda prova è psicologia. Sia Vanessa che Sabrina, scaramantiche come tutte le studentesse del mondo, non hanno potuto fare a meno di notare quel 19 che segnerà l'inizio di questa avventura. "Proprio il 19" sospira Vanessa. Un anno e un mese dopo la tragedia. Ci scherzano su e magari, stavolta, quel numero porterà loro fortuna.

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