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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Se la Larks rientrasse a Brindisi sarebbe fermata per ispezioni: si cerca un altro vettore

Se dovesse arrivare nuovamente a Brindisi, è fuori discussione che il traghetto Larks possa riprendere servizio prima di essere sottoposto ad una approfondita verifica ispettiva da parte della Capitaneria di Porto. In ogni modo, il traghetto della compagnia greca Egnatia Seaways è ancora fermo nel porto di Igoumenitsa

BRINDISI – Se dovesse arrivare nuovamente a Brindisi, è fuori discussione che il traghetto Larks possa riprendere servizio prima di essere sottoposto ad una approfondita verifica ispettiva da parte della Capitaneria di Porto. In ogni modo, il traghetto della compagnia greca  Egnatia Seaways è ancora fermo nel porto di Igoumenitsa, e a questo punto l’unica soluzione per evitare una grave danno a migliaia di passeggeri che avevano acquistato i biglietti è spostarli sulla nave di un altro vettore.

Ma quale? Al momento non sono possibili soluzioni di emergenza come quelle cui la Larks ha costretto a ricorrere nelle ultime settimane per analoghe avarie, cioè viaggi straordinari delle navi che collegano Brindisi all’Albania, con complicazioni anche nelle operazioni di imbarco (che devono avveire, data la destinazione finale di quelle unità, Valona, nell’area extra-Schengen del porto.

Al momento, per almeno 1.300 persone, l'atteso relax sulle coste elleniche è sfumato irrimediabilmente. Altre 200, rimaste bloccate all'estero proprio a causa dello stop forzato sulla tratta Grecia-Puglia, sono riuscite a rientrare in Italia oggi: hanno potuto imbarcarsi sulla nave Grimaldi, il viaggio è stato affrontato in condizioni non ideali per via del sovrannumero, ma il ritorno è stato loro garantito. Ma ce ne sono 600 attese per la prima serata di lunedì a Brindisi, che hanno prenotato e pagato per la traversata. I 700 di venerdì avevano dovuto arrendersi all'idea di fare ritorno a casa dopo che le autorità competenti, al termine di un vertice in prefettura, avevano alzato bandiera bianca prendendo atto dell'impossibilita di reperire altre sistemazioni per il viaggio, tanto da Brindisi, quanto dai porti di Bari e Ancona

La sede della Capitaneria di Porto di BrindisiSiamo nel pieno delle partenze di agosto, tutti i traghetti sono pieni, inclusi quelli per l’Albania. Si annuncia una pioggia di azioni risarcitorie e vii sono difficoltà nell'immediato cui bisogna ovviare per evitare disordini: "L'invito - spiega il comandante del porto di Brindisi, Mario Valente - per coloro che hanno prenotato un biglietto sulla Larks è di non mettersi in viaggio per Brindisi prima di aver verificato se la nave garantisca o meno il collegamento". A meno che non si trovi un altro vettore, come già detto.

Lunedì mattina a Brindisi si tornerà a fare il punto. La Larks garantiva anche in alcuni giorni della settimana i collegamenti con Cefalonia e Zante, oltre che con Corfù e Igoumenitsa. L’operatore principale nel porto di Brindisi è Grimaldi, che però cura soprattutto il traffico Tir con le sue navi ro-ro, e sino a questo momento non pare intenzionato a modificare le rotte attuali per Igoumenitsa e Patrasso. Il porto di Brindisi infatti non ha più, a parte il caso Larks, collegamenti diretti per Corfù e le altre isole ionie, perdendo un ruolo storico, passeggeri e fatturato (Nella foto, la Capitaneria di Brindisi).

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